Minori

Oggi un disagio di fondo dilaga tra i giovani e spinge non pochi di loro alla marginalità. La famiglia e le altre agenzie educative, oltre al ritardo che denotano riguardo la maturazione dei giovani, devono fare i conti con un ambiente aperto a tutti gli stimoli e con potenti concorrenti che propongono messaggi e forme diverse di vita. A questo disagio si affianca una crisi economica che, oltre a destabilizzare gli equilibri socio-economici a livello globale, porta con se uno dei più alti tassi di disoccupazione di questo secolo e raggiunge il picco più alto nella fascia giovanile (16-24 anni).

Secondo l’ISTAT infatti, in Italia i giovani 18-20enni che cercano lavoro sono più di quelli che stanno lavorando. Nelle età successive le difficoltà persistono; ad esempio a fronte di due giovani 21-24enni che lavorano abbiamo uno che sta cercando ancora lavoro, per tre giovani occupati in età 25-29enni ce n’è uno senza lavoro. Solo dopo i 30 anni il rapporto tra occupati e in cerca di lavoro appare più accettabile socialmente anche se persiste un 16,1% di disoccupati (o in cerca di prima occupazione) e, da non sotto valutare un 11,4% di giovani (per lo più donne) che si sono già ritirati dal mercato o non ci sono mai entrati o hanno smesso di cercare di entrarci.

Caritas Tarvisina è attiva ormai da diversi anni sul fronte del disagio giovanile, soprattutto attraverso delle collaborazioni con realtà del territorio che hanno come missione proprio il sostegno alle fasce più giovani.

Il disagio giovanile tuttavia, è un problema in forte e costante aumento e costituisce una delle sfide principali di Caritas per i prossimi anni.