Emergenza Ucraina - CARITAS TARVISINA

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Ucraina

Emergenza Ucraina

ACCOGLIENZA

Caritas Tarvisina è coinvolta nell’accoglienza dei profughi ucraini nel nostro territorio in collaborazione con la Prefettura di Treviso e altri Enti. Caritas collabora strettamente con le comunità locali e le parrocchie per accompagnare le persone che saranno accolte.

La nostra è un’accoglienza di comunità, espressione di una scelta comunitaria, mediante la disponibilità di famiglie che si mettono in rete e attraverso la forma di una comunità che si prenda cura, insieme, delle persone accolte. Le parrocchie e i privati del territorio diocesano che intendono accogliere a titolo gratuito e secondo questo stile, saranno coordinati dalla Caritas Tarvisina all’interno di una progettualità condivisa con le realtà associative e le istituzionali locali (Comune, scuola, Caritas parrocchiali, gruppi sportivi, ecc.).

  • CENSIMENTO DISPONIBILITÀ ALLOGGI: Si invita a comunicare la disponibilità da parte di parrocchie e privati, contattando il numero dedicato 345 58 32 774 (da lunedì a venerdì, dalle 8:30 alle 14) o tramite la mail emergenzaucraina@diocesitreviso.it. Vi verrà spiegata la modalità di raccolta dei dati, attraverso un modulo on-line, grazie al quale sarà possibile indicare dati di dettaglio che ci permettono di incontrare bisogni e offerta. Si chiede alle parrocchie di mantenere aggiornata la Caritas diocesana circa le eventuali accoglienze attivate presso le proprie strutture. In ogni caso, è necessario esprimere le scelte parrocchiali all’Ufficio amministrativo diocesano e, in alcuni casi, avere l’autorizzazione dell’Ordinario diocesano.
  • CENSIMENTO DISPONIBILITÀ VOLONTARI: Qualora ci fosse la necessità di volontari per l’accompagnamento delle persone accolte si possono segnalare le disponibilità, sempre tramite telefonata o e-mail.
  • CITTADINI CHE NECESSITANO ALLOGGIO: La necessità di accoglienza va segnalata alla Prefettura. Per quanto riguarda Treviso l’informazione di contatto si trova sul SITO.
  • MINORI NON ACCOMPAGNATI: Per la normativa italiana i minori stranieri non accompagnati sono soggetti ad una tutela legale specifica che definisce un iter particolare per l’accoglienza (ad esempio la presenza di associazioni e/o progetti che operavano già prima dell’emergenza).

RACCOLTA FONDI

Le donazioni saranno utilizzate in due direzioni, una parte per contribuire alle attività della rete internazionale delle Caritas attraverso Caritas Italiana, per aiutare direttamente Caritas Ucraina e Caritas Spes (Leopoli) e le Caritas dei Paesi confinanti (Polonia, Moldavia, Slovacchia, Romania, Ungheria); un’altra parte per sostenere l’accoglienza dei profughi che si svolgerà nelle comunità parrocchiali del territorio (sia in strutture della parrocchia sia di privati che afferiscono all’accoglienza di comunità e quindi ad un lavoro in rete).

Ricordiamo le coordinate per effettuare un bonifico bancario (causale “Emergenza Ucraina”): IBAN IT05 G 08399 12000 000000332325, intestato a Diocesi di Treviso – Caritas Tarvisina. Per usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge si può fare la donazione al nostro braccio operativo Servitium Emiliani ONLUS al seguente IBAN: IT55 H 08399 12000 000000318111. Crowfunding di Centro Marca Banca «Aiuto alle famiglie ucraine»: IBAN: IT43 N 08749 12001 000000468272, intestato a Servitium Emiliani ONLUS.

CARITAS NON RACCOGLIE BENI

Si ribadisce che la nostra Caritas diocesana, come da indicazioni di Caritas Italiana, non organizza raccolte ed invii di generi di prima necessità, né ha dato mandato ad altri di farlo.

Invitiamo le Caritas sul territorio ad attenersi a questa indicazione, onde evitare sprechi e che non venga assolta l’intenzione dei donatori.

ITER LEGALE E SANITARIO

Siamo disponibili ad orientare e fornire informazioni circa le pratiche giuridiche e sanitarie connesse all’arrivo e all’accoglienza dei profughi che giungono nel nostro territorio, in modo da attivare le specifiche forme di protezione, accompagnamento e inclusione degli stessi nella rete sociale locale.

Di seguito alcune indicazioni generiche:

SANITÀ

Le persone devono presentarsi subito ai centri tamponi ULSS e attenersi ai protocolli consultabili sul sito dell’ULSS di riferimento:

OSPITALITÀ

Chi accoglie presso case/appartamenti di proprietà è tenuto ad effettuare, entro le 48 ore dall’accoglienza, la dichiarazione di ospitalità da fare:

  • all’ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza (dichiarazione dell’ospitante e dati degli ospitati, con copie dei documenti di ospitati e ospitante);
  • solo nel caso dei Comuni di Treviso e Conegliano va fatta direttamente all’Ufficio immigrazione della Questura di riferimento. Per Treviso altre informazioni QUI.

 

 

ALTRI AGGIORNAMENTI

Ulteriori comunicazioni saranno fornite in base all’evolversi degli eventi. Restate informati attraverso i dettagli che pubblichiamo settimanalmente sul sito. È possibile anche iscriversi alla nostra Newsletter quindicinale.

Ricorda, la disponibilità di alloggi e la possibilità di fare volontariato va comunicata alla Caritas diocesana contattando il numero dedicato all’emergenza:

345 5832774

o tramite la mail emergenzaucraina@diocesitreviso.it

 

ALTRE INFORMAZIONI RILEVANTI 

Abbiamo preparato delle brevi schede in cui si trovano le principali informazioni, che abbiamo pensato come uno strumento di informazione e di animazione per le comunità diocesane che si stanno interessando alla guerra in corso in Ucraina.

Dossier Ucraina (dicembre 2022)

Rapporto di Caritas Italiana “Emergenza Ucraina: la risposta Caritas” (13 agosto 2022)

Schede di aggiornamento del 21/04/2022:

  1. Il contesto in Ucraina
  2. La risposta dei Paesi limitrofi
  3. Situazione in Italia e nel nostro territorio
  4. Indicazioni su come costruire la pace

Rapporto “Conflitto Ucraina: dati e sintesi attività” di Caritas Italiana (2 maggio 2022)

Sintesi del Dossier di Caritas Italiana “Ucraina – la follia della guerra“, aggiornato al 28/02/2022: 

  1. Il contesto
  2. La risposta di Caritas Ucraina
  3. La situazione dei profughi
  4. L’intervento delle Caritas dei paesi limitrofi
  5. Indicazioni su come aiutare



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