Stefano Allievi: Immigrazione. Cambiare tutto. - CARITAS TARVISINA

Stefano Allievi: Immigrazione. Cambiare tutto.

Immigrazione. Cambiare tutto.
A cura di Stefano Allievi, docente in sociologia presso l’università di Padova.

 

La conferenza-spettacolo è tratta dal libro di Stefano Allievi “Immigrazione. Cambiare tutto” (Laterza 2018): un testo che è l’esito di ricerche quasi trentennali sul tema, ricchissimo di dati di prima mano molto aggiornati, analizzati alla luce di un paradigma interpretativo fortemente innovativo, cercando di rispondere ai timori di parti crescenti dell’opinione pubblica, offrendo soluzioni concrete e pragmatiche, al di là delle divergenze politiche sul tema.
Lo spettacolo è il frutto di una contaminazione di linguaggi, che aiuta a rendere facilmente comprensibili dei problemi complessi e dalle molte variabili. L’ibridazione di forme comunicative consente al pubblico di immedesimarsi nei problemi affrontati con crescente consapevolezza, arrivando alla proposta di possibili soluzioni.

 

 

 


eventi correlati

Fare il bene, comunicarlo bene.

Fare il bene, comunicarlo bene. A cura diu Sonia Marcon, docente in psicologia presso IUSVE. Introduce Angelo Squizzato, direttore di Telechiara. La comunicazione è un processo complesso in cui si intrecciano diverse variabili sia interne/personali che esterne/situazionali. Tra le variabili interne/personali consideriamo le caratteristiche di personalità, la capacità di gestire le proprie emozioni, la consapevolezza

Transitanze: spettacolo di teatro danza

Quanto spazio esiste tra il vedere e l’essere, tra immagine e realtà? Il cliché dell’immigrato è l’abito e, una parola chiama l’altra, l’abitudine. Ma spesso si tratta di un vestito scaduto, di un abito che possiamo e dobbiamo smettere, per il bene della nostra terra. Chi è lo straniero, che richiama in noi una conoscenza

Giornata Mondiale dei Poveri 2018

«Questo povero grida e il Signore lo ascolta» (Sal 34,7). Le parole del Salmista scelte dal Papa per l’odierna Giornata Mondiale dei Poveri diventano anche le nostre nel momento in cui siamo chiamati a incontrare le diverse condizioni di sofferenza ed emarginazione in cui vivono tanti fratelli e sorelle che siamo abituati a designare con