La Casa della Carità al tempo del Corona Virus - CARITAS TARVISINA

La Casa della Carità al tempo del Corona Virus

In un tempo così difficile, l’attenzione di Caritas Tarvisina e della Chiesa di Treviso per gli ultimi non si è mai affievolita. Invece è stata l’occasione per camminare insieme e consolidare in ognuno di noi la convinzione che l’unica strada possibile, è quella percorsa dai nostri fratelli che vivono situazioni di fatica.


Ultime notizie

Rifugiati, richiedenti asilo, sfollati interni.

  Questa immagine, ripresa dal dossier di Caritas Italiana, sulla situazione degli sfollati in Iraq, richiama una situazione di estrema vulnerabilità in questo territorio. Uniti insieme, rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni, compresi donne e bambini, sono quasi 80 milioni. Una cifra esorbitante, simbolo di quanta fragilità porta con sé il pianeta. Tuttavia, sono una moltitudine

Un saluto a due amici della Chiesa sorella del Togo.

Come Caritas della Diocesi di Treviso, desideriamo esprimere la nostra vicinanza con le più sentite preghiere alla Chiesa sorella della Diocesi di Kara, in Togo. Salutiamo Assoty Pierre e il reverendo Père Sonta Baméla Dieudonné che tornano alla Casa del Padre lasciando i nostri cuori sgomenti ma fiduciosi in Dio. Il Signore li accolga nella

Preoccupazione per la situazione politica in Mali

Questi sono giorni delicati per lo Stato del Mali e in particolare per la città di Bamakò: uno sguardo verso quella che è per noi anche una Chiesa Sorella, che non entra nei riflettori dei nostri quotidiani ma che non può passare in sordina. Il Mali sta vivendo una grave crisi politica e sociale, sfociata

Parole di fratellanza dalla Caritas Kindu a seguito della pandemia da COVID-19

Cari fratelli e sorelle, La pandemia del virus COVlD-19 che ha imperversato e scosso il mondo intero, in particolare l’Occidente, costituisce una seria minaccia per tutta l’umanità. Ha colpito diverse aree della vita causando enormi danni sociali ed economici. Ha scatenato il pianto in tutti i continenti prendendo migliaia di persone e ha rovinato l’economia