Inserimento lavorativo

Il fondo di solidarietà diocesano è stato costituito nel 2010 per far pronte alle esigenze delle famiglie del nostro territorio al fine di realizzare dei percorsi finalizzati all’occupazione prolungata nel tempo. Nasceva a tale scopo il progetto denominato “Cinque pani e due pesci” che consentiva, attraverso l’inserimento lavorativo in Cooperative sociali del territorio, la promozione umana dell’uomo permettendo di riacquisire dignitosamente la capacità di garantire la sussistenza della propria famiglia. Durante il corso di questi cinque anni, il progetto ha avuto dei momenti di difficoltà dovuti alla sempre più complessa congiuntura economica che ha afflitto anche le cooperative sociali. Con la fine dell’anno 2015, questa progettualità vede la sua sospensione in attesa di adeguare i requisiti di accesso e le modalità di compartecipazione di Cooperative, aziende e Caritas in base alle normative vigenti in materia e alle diverse situazioni familiari.

Come possiamo vedere nella tabella riportata, negli anni 2012 e 2013 vi è stato un picco di inserimenti lavorativi che prevedevano un contratto a tempo determinato, ma che in alcuni casi hanno permesso di ottenere un contratto a tempo indeterminato presso le cooperative sociali.

Negli anni successivi invece abbiamo registrato un calo importante di inserimenti dovuto principalmente alla minor disponibilità delle cooperative ad attivare questi percorsi lavorativi. Questa carenza nasce soprattutto dal momento di crisi che ha coinvolto anche le cooperative sociali, le quali si sono trovate con un numero inferiore di appalti pubblici e quindi non necessitavano di ulteriore personale da inserire tra i propri operatori.

 

Anno di riferimento n. persone inserite Contributi erogati
Anno 2011 17 € 51.300
Anno 2012 42 € 65.282
Anno 2013 40 € 59.463
Anno 2014 21 € 54.383
Anno 2015 17 € 26.589

 

Il fondo di solidarietà diocesano ha finanziato anche dei progetti di pubblica utilità e percorsi di inserimenti lavorativi per persone che non hanno un’occupazione stabile. In particolare nel territorio del miranese –afferente alla diocesi di Treviso- grazie alla collaborazione di vari enti ed istituzioni del veneziano e del padovano, per due annualità è stata possibile l’attivazione di percorsi lavorativi, permettendo così l’inserimento di 34 persone.

Nel 2016 in continuità con l’anno precedente, abbiamo utilizzato i fondi a disposizione per concertare progettualità che hanno visto protagonisti le caritas parrocchiali, i Comuni e le cooperative afferenti allo stesso territorio allo scopo di attivare processi virtuosi a sostegno dei propri cittadini preferendo la gestione locale piuttosto che demandando alla Caritas Diocesana.

Infatti nel corso dell’ultimo anno abbiamo avuto la richiesta da parte di alcuni Comuni della Diocesi di stendere un accordo che prevedere degli inserimenti lavorativi presso cooperative sociali del territorio. Con l’inizio di queste nuove collaborazioni tra Caritas e Comuni abbiamo colto l’occasione per prevedere alcune modifiche al progetto originale: la più importante modifica è forse concedere la possibilità di un periodo di tirocinio più lungo in base alle necessità della cooperativa ospitante e alle capacità lavorative della persona.

I comuni che hanno richiesto di sottoscrivere questo accordo sono: Castelfranco Veneto, Mirano, Spinea e Vedelago.

Le cooperative con le quali collaboriamo per l’attivazione dei tirocini sono: L’alternativa, l’Erga, il Consorzio in Concerto e il Gruppo Solidalia.

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Persone di contatto

 

Roberta Pavanetto

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