Volontariato nel territorio

Da diversi anni, oramai, Caritas Tarvisina e l’ufficio diocesano per la Pastorale Giovanile propongono un itinerario per educare i giovani al servizio. Porta come titolo una domanda provocatoria che un maestro della legge fa a Gesù nel vangelo di Luca: Chi è il mio prossimo?.

Questo interrogativo, che ormai sembra non essere così abituale nel nostro contesto odierno, ha stimolato un confronto tra la Caritas diocesana ed alcuni volontari impegnati nell’educazione dei giovani all’interno di gruppi parrocchiali e associazioni della nostra Diocesi.

Il progetto

Questa iniziativa si rivolge in particolare ai giovani compresi nell’arco di età dei 17-21 anni, con lo scopo di introdurli nel contatto con le realtà di emarginazione presenti nel nostro territorio e di educarli a svolgere un servizio verso queste persone.

I servizi proposti sono incentrati sulla relazione con le persone in difficoltà: si tratta perciò di “stare con” prima ancora che di “fare qualcosa”. Questo consente anche di valorizzare i giovani che vi si inseriscono e di aiutarli a sviluppare quelle doti di ascolto, attenzione, condivisione che spesso si portano dentro senza esserne consapevoli. L’orizzonte è la fede, scoperta nella relazione con i poveri che rimangono i fratelli e le sorelle privilegiati di Gesù e continuamente bisognosi di essere messi al centro delle nostre comunità parrocchiali.

Dal 2001 ad oggi

L’esperienza è stata avviata  nel vicariato di San Donà di Piave e in quello di Treviso, coinvolgendo fino ad oggi centinaia di giovani provenienti da vari gruppi scout e dell’Azione Cattolica.

Alcuni di essi, dopo questa esperienza di servizio, hanno scelto poi di svolgere il Servizio Civile volontario o l’Anno di Volontariato Sociale (AVS) presso di noi.

Molte sono le strutture che, in questi anni, hanno dato la disponibilità per l’accoglienza di questi giovani e che valutano molto positiva la loro presenza e il loro volontariato.

Oggi possiamo constatare che l’itinerario formativo proposto in questi anni è riuscito a raggiungere molteplici obiettivi:

– promuovere una cultura della solidarietà e della carità;

– avvicinare i giovani alla realtà degli “ultimi”;

– sostenere ed aiutare i capi scout e gli educatori dei gruppi giovanili nell’organizzare le attività di servizio;

– far conoscere la Caritas e il valore di una pastorale della carità.

Chi è il mio prossimo? oltre ad aver permesso a molti giovani di sperimentarsi nella dimensione del servizio (vissuto e non teorico!) e della gratuità, ha favorito anche una generale presa di coscienza da parte di capi scout, educatori e responsabili di centri operativi che con i giovani si può osare, si può chiedere loro disponibilità e coinvolgimento nelle realtà umili, misere, difficili, dove spesso la nostra società del benessere ha fatto, invece, un passo indietro.

Inoltre, il poter vivere a contatto con queste dimensioni (magari solo un paio d’ore alla settimana) diventa spesso occasione di crescita, di riflessione, di arricchimento del proprio percorso di fede.

La rete territoriale che si è sviluppata in questi anni, ha colto l’importanza del percorso di crescita del giovane e si è attivata costantemente ed in varie forme per valorizzare, sostenere, motivare i ragazzi che scelgono di aderire al progetto.

contatti box
Persone di contatto

 

Paola Favretto

giovani.caritas@diocesitv.it

0422 1578010