“Contrasto alla povertà è priorità” Caritas e Ufficio Nazionale per i problemi sociali e lavoro - CARITAS TREVISO

“Contrasto alla povertà è priorità” Caritas e Ufficio Nazionale per i problemi sociali e lavoro

Il futuro va costruito a partire dal presente, mettendo a frutto le lezioni del passato, per andare oltre le criticità attuali. Caritas Italiana e Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro della CEI offrono il proprio contributo per la costruzione e l’elaborazione di proposte finalizzate a migliorare la condizione di milioni di persone in povertà.

Sostenere le famiglie e le persone in difficoltà economica deve essere una indiscutibile priorità per chiunque abbia a cuore il benessere del nostro Paese, soprattutto in un momento di crisi energetica e di galoppante inflazione. Per questo, in occasione della chiusura dei termini per la presentazione degli emendamenti alla Legge di bilancio 2023, Caritas Italiana e Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro della CEI ribadiscono che, in quanto diritto di cittadinanza, occorre garantire alle persone in povertà una misura di sostegno, come accade in tutti i Paesi europei, nel rispetto della dignità di ciascuno. L’auspicio è che si possa creare uno spazio comune e partecipato di confronto e dialogo per migliorare e adeguare lo strumento del Reddito di Cittadinanza.

Caritas e Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro si propongono come interlocutori per un percorso condiviso con tutti gli attori in campo

Secondo l’Istat, tale misura ha rappresentato per molte famiglie un aiuto concreto e in alcuni casi fondamentale, soprattutto nei mesi della pandemia, proteggendo dalla caduta in povertà un milione di persone (circa 450.000 nuclei). I nostri monitoraggi confermano la validità dello strumento che ha supportato numerose persone che si rivolgono ai servizi Caritas e che in alcuni casi sono riuscite a sganciarsi dal circuito dell’assistenza.

Molti sono stati i passi avanti fatti negli ultimi anni, ma non deve calare l’attenzione sulla povertà che richiede oggi più che mai di essere affrontata con lucide analisi e interventi adeguati. Rispetto alle previsioni contenute nella legge di bilancio 2023, che individuano alcune azioni transitorie per il 2023 e posticipano al 2024 la riforma complessiva del Reddito di Cittadinanza, Caritas e Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro della CEI ricordano che potrebbe ripercuotersi negativamente sulle persone molto fragili la scelta di ridurre da 12 a 8 mesi il contributo per i beneficiari considerati “occupabili”. Tra di loro, infatti, ci sono coloro che non vivono in famiglie con minori, con persone con disabilità e con over 60enni, molte persone single, anche in situazioni di grave difficoltà e che, in base a questo criterio di occupabilità, potranno essere incanalate in percorsi di inserimento lavorativo, pur non essendo in grado di farlo. Sarà, dunque, necessario nei prossimi mesi monitorare l’intervento transitorio per far sì che la riforma del 2024 eviti e superi errori e criticità di questa fase.

Caritas Italiana e Ufficio nazionale per i problemi sociali e lavoro della CEI si propongono come interlocutori per avviare un percorso condiviso con tutti gli attori in campo. La sfida è formulare proposte ponderate e solidamente ancorate all’esperienza di questi anni, oltre che comprensive del punto di vista degli operatori del settore e di quello dei beneficiari.

Caritas Italiana, 8 dicembre 2022


Ultime notizie

Festival Biblico 2026

22ª edizione Il potere del limite La 22ª edizione del Festival Biblico è dedicata al tema “Il potere del limite” La 22ª edizione del Festival Biblico è dedicata al tema “Il potere del limite”. In una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e il potere come uso unilaterale della forza, il Festival

Riapertura dei servizi: NOTA DEL DIRETTORE

In questi giorni si è riacceso il dibattito relativo alla questione delle persone senza fissa dimora nella città di Treviso. Pubblichiamo due note del direttore, don Bruno Baratto, in cui chiarisce che “rimane comunque necessario, per il bene di tutti, prendersi cura di chi ha maggior bisogno”. Riaprirà martedì sera, 19 maggio, la Casa della

Sabato 9 maggio la Casa della carità si è aperta alla città

La Casa della Carità di Treviso si è riempita di vita, accogliendo oltre 200 persone con la testimonianza concreta di una Casa aperta, che vive di relazioni e si lascia “attraversare” dalla città   Sabato 9 maggio la Casa della Carità di Treviso ha aperto le sue porte alla città, accogliendo oltre 200 persone in

Temporanea sospensione dei servizi

Una settimana di sospensione dei servizi alla Casa della Carità   Dichiarazione del nostro direttore, don Bruno Baratto, in merito a un episodio verificatosi lunedì sera, durante il servizio mensa. Un ex ospite ha ferito, in modo fortunatamente lieve, un nostro operatore.   Lavorare con persone in situazione di fragilità è un impegno che dà