Emergenza in Venezuela (agg. 1° agosto) - CARITAS TREVISO

Emergenza in Venezuela (agg. 1° agosto)

Dopo il sisma la solidarietà non si ferma: oltre 15 mila tonnellate di aiuti già distribuite

È La Guaira la zona più colpita dal terremoto del 24 giugno 2026. La presidente ad interim, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo le due forti scosse, di magnitudo 7,2 e 7,5, che hanno interessato il nord-ovest del Paese.

A distanza di settimane, l’emergenza non è finita. Per molte persone continua ogni giorno, nella ricerca di un luogo sicuro, di acqua, medicinali, cibo e della forza necessaria per guardare nuovamente al futuro.

Fin dalle prime ore, Caritas Venezuela si è mobilitata attraverso le diocesi, le parrocchie, gli operatori e migliaia di volontari. Le comunità ecclesiali sono diventate punti di ascolto, accoglienza e distribuzione degli aiuti, raggiungendo anche le zone più difficili e le persone maggiormente esposte.

Accanto alla risposta ai bisogni immediati, comincia ora la fase altrettanto delicata della ricostruzione e dell’accompagnamento.  È un cammino lungo, che richiede presenza, continuità e condivisione.

Una mobilitazione di solidarietà dopo il terremoto

In queste settimane Caritas Venezuela ha organizzato una grande mobilitazione di solidarietà attraverso la campagna “Tras el temblor, el amor” (“Dopo il terremoto, l’amore”), coinvolgendo la rete delle Caritas diocesane e parrocchiali, la Conferenza Episcopale Venezuelana, comunità locali, imprese, organizzazioni partner e donatori.

Un impegno che ha permesso di raccogliere, selezionare e distribuire gli aiuti nelle aree maggiormente colpite dal sisma, trasformando la solidarietà ricevuta in interventi concreti per le famiglie.

Anche Caritas Italiana partecipa alla risposta nell’ambito della rete Caritas internazionale, sostenendo il coordinamento dell’emergenza e accompagnando la Caritas venezuelana nel sostegno alle popolazioni colpite e nella fase di transizione verso la ripresa. La collaborazione tra le diverse Caritas nazionali consente di mettere in comune risorse, competenze e capacità operative per garantire un intervento coordinato e vicino alle comunità.

Oltre 15 mila tonnellate di aiuti già distribuite

Dall’inizio dell’emergenza sono state raccolte 19.058 tonnellate di aiuti umanitari. Di queste, 15.963 tonnellate – pari all’84% del totale ricevuto – sono già state distribuite alle famiglie e alle comunità colpite, mentre 3.095 tonnellate restano disponibili per assicurare la continuità degli interventi nelle prossime settimane.

La capacità di distribuzione è cresciuta rapidamente grazie al Piano 24×24, il sistema operativo adottato da Caritas Venezuela per alternare la raccolta, la classificazione e la preparazione degli aiuti con la consegna sul territorio.

Rispetto al precedente aggiornamento, la quota di materiali distribuiti è passata dal 73% all’84%, mentre si sono ridotte le giacenze nei magazzini: un segnale della capacità della rete di trasformare la solidarietà ricevuta in assistenza concreta.

Acqua, cibo e medicine per le famiglie colpite

Gli aiuti hanno riguardato soprattutto i beni essenziali per la vita quotidiana delle persone colpite. Acqua potabile e alimenti rappresentano oltre l’80% delle forniture distribuite, insieme a prodotti per l’igiene e altri materiali di prima necessità.

Sono stati preparati e consegnati 17.808 kit familiari, di cui 10.820 kit alimentari e 6.988 kit igienici. Sul fronte sanitario, oltre 96 mila unità tra medicinali e forniture mediche hanno raggiunto ospedali e strutture assistenziali che continuano a lavorare sotto forte pressione.

Volontari e comunità: la forza di una risposta che continua

Dietro ogni consegna c’è il lavoro quotidiano di migliaia di persone. A Caracas oltre 6.000 volontari sono stati coinvolti nelle attività di ricezione delle donazioni, organizzazione dei materiali e distribuzione degli aiuti.

In tutto il Paese la rete Caritas ha mobilitato circa 10.000 volontari provenienti dalle diocesi e dalle parrocchie: persone che hanno scelto di mettere tempo ed energie a disposizione delle comunità più fragili, raggiungendo anche le zone più periferiche.

Accanto agli aiuti materiali, la presenza della Chiesa locale continua a essere un elemento centrale della risposta. Vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi condividono il lavoro dei volontari, accompagnando le famiglie colpite dal lutto e dalla perdita della propria casa con ascolto, vicinanza e sostegno spirituale.

La risposta di Caritas non riguarda soltanto la distribuzione di beni essenziali, ma anche la presenza accanto alle persone in un momento di grande sofferenza.

Il quadro resta complesso. Il bilancio provvisorio dell’emergenza registra 5.346 vittimeoltre 23.000 persone accolte in 107 campi temporanei e 128.324 famiglie raggiunte dagli interventi di assistenza.

Molte persone non potranno rientrare nelle proprie abitazioni nel breve periodo e la fase successiva richiederà interventi di accoglienza, ripristino dei servizi essenziali e sostegno ai mezzi di vita.

Per questo Caritas Venezuela, insieme alla rete Caritas internazionale e con il contributo delle Caritas nazionali, tra cui Caritas Italiana, sta passando gradualmente dalla distribuzione degli aiuti di emergenza al sostegno alla ripresa delle comunità: aiutare le famiglie a ricostruire condizioni di vita dignitose, ripristinare i servizi essenziali e recuperare la propria autonomia dopo il terremoto.

Caritas Italiana ricorda che eventuali contributi a sostegno della popolazione venezuelana devono essere indirizzati attraverso i canali ufficiali, così da garantire un aiuto coordinato e realmente rispondente ai bisogni che emergono sul territorio.

 

La missione di Caritas Italiana

Dal 3 all’11 agosto il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, sarà in Venezuela insieme a una delegazione, per incontrare le comunità colpite, visitare i territori interessati dal sisma e condividere il lavoro della Chiesa e della Caritas locale.

La missione vuole essere un segno concreto della vicinanza della Chiesa italiana. Un modo per ascoltare direttamente le persone, conoscere i bisogni ancora presenti e individuare, insieme alla rete venezuelana, gli interventi da sostenere nei prossimi mesi.

“Quando l’attenzione diminuisce, comincia spesso il tempo più difficile”, sottolinea don Marco Pagniello. “È il tempo in cui occorre restare, accompagnare e ricostruire. Saremo in Venezuela per portare l’abbraccio delle comunità italiane, ma anche per lasciarci incontrare dalla forza e dalla speranza di un popolo che, pur duramente ferito, non rinuncia a rialzarsi”.

 

Donazioni

Prosegue il nostro impegno

La solidarietà espressa dalle comunità ecclesiali italiane attraverso la colletta nazionale del 26 luglio rappresenta un sostegno prezioso. Ma il bisogno resta grande e la raccolta fondi di Caritas Italiana continua.

Ogni contributo potrà sostenere gli interventi di emergenza, l’assistenza alle famiglie sfollate, l’accesso ai beni essenziali e i percorsi di ricostruzione e ripresa delle comunità.

Aiutare il Venezuela oggi significa non lasciare sole le persone proprio nel momento in cui, spenti i riflettori dell’emergenza, devono affrontare la parte più lunga e difficile del cammino.

La nostra Caritas diocesana, in supporto a Caritas Italiana, raccoglie donazioni attraverso bonifico bancario:

Iban: IT55 H 08399 12000 000000318111 (intestato a Fondazione Caritas Treviso ente filantropico)

Causale “Emergenza in Venezuela”

Per donazioni con la CARTA DI CREDITO o PayPal: DONA ORA

Le donazioni consentono di usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

 

Notizie e aggiornamenti sulla situazione in Venezuela e sulle modalità di donazione sono disponibili sul sito: www.caritastarvisina.it.

 

Aggiornato il 1° agosto 2026


Ultime notizie

Contrasto alla povertà educativa: presente e futuro

Presente e futuro delle nostre attività di contrasto alla povertà educativa  Il progetto di collaborazione Dopo e Prima promosso da Fondazione Caritas Treviso per il contrasto alla povertà educativa attualmente unisce 25 doposcuola parrocchiali della diocesi di Treviso impegnati a sostenere e accompagnare bambini/e e ragazzi/e in difficoltà scolastica. In questi anni la collaborazione si

Riapertura locali mensa in Casa della Carità a Treviso

Treviso, 23 giugno 2026. A partire da ieri sera, lunedì 22 giugno, sono stati riaperti i locali della mensa in Casa della Carità, con modalità che consentano una riduzione del rischio, ma anche il ripristino di una relazione serena con gli ospiti dei servizi e tra gli ospiti stessi, in uno spazio custodito e accogliente.

Servizio Civile Universale 2026 in Caritas Treviso (graduatorie)

Servizio Civile 2026 in Caritas Treviso – GRADUATORIE CANDIDATI Programma Cantieri Caritas Nord-Est 2026   A seguito vengono pubblicate le graduatorie provvisorie, in attesa che vengano approvate definitivamente dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, dei giovani che hanno presentato la loro candidatura per i nostri progetti di Servizio Civile Universale

Presentato il report sulla povertà in Italia 2026

E’ stato presentato, il 16 giugno, il Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia di Caritas Italiana. Un’occasione di lettura e approfondimento sulle fragilità che attraversano il Paese, a partire dai dati raccolti nel 2025 dalla rete dei centri di ascolto, dei servizi e delle opere presenti nei territori. Le analisi sono state presentate da