Emergenza in Venezuela (agg. 1° settembre) - CARITAS TREVISO

Emergenza in Venezuela (agg. 1° settembre)

Dall’emergenza alla ripresa, Caritas accanto alle comunità

A distanza di due mesi dal terremoto del 24 giugno 2026, l’emergenza in Venezuela non è finita. Per molte persone continua ogni giorno, nella ricerca di un luogo sicuro, di acqua, medicinali, cibo e della forza necessaria per guardare nuovamente al futuro.

Accanto alla risposta ai bisogni immediati, siamo ora nella delicata fase della ricostruzione e dell’accompagnamento.  È un cammino lungo, che richiede presenza, continuità e condivisione. Caritas Italiana partecipa alla risposta nell’ambito della rete Caritas internazionale, sostenendo il coordinamento dell’emergenza e accompagnando la Caritas venezuelana nell’aiuto alle popolazioni colpite e nella fase di transizione verso la ripresa. La collaborazione tra le diverse Caritas nazionali consente di mettere in comune risorse, competenze e capacità operative per garantire un intervento coordinato e vicino alle comunità.

 

La missione di Caritas Italiana

Dal 3 all’11 agosto il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, è stato in Venezuela insieme a una delegazione, per incontrare le comunità colpite, visitare i territori interessati dal sisma e condividere il lavoro della Chiesa e della Caritas locale. In particolare hanno incontrato le popolazioni colpite dal terremoto, conosciuto direttamente gli interventi avviati dalla Chiesa locale e definito, insieme a Caritas Venezuela, le priorità dell’impegno dei prossimi mesi.

La delegazione ha visitato in particolare i territori della diocesi di La Guaira, incontrando famiglie, parrocchie, volontari e comunità colpite dal sisma. A Caracas ha raggiunto anche La Silsa, uno dei quartieri popolari della capitale, attraversato da profonde fragilità economiche e sociali. Significativi gli incontri con gli operatori e volontari di Caritas Venezuela e delle Caritas parrocchiali, con la Conferenza Episcopale Venezuelana e diverse realtà ecclesiali impegnate nel Paese.

“Abbiamo scelto di essere in Venezuela innanzitutto per ascoltare – afferma don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana -. Abbiamo incontrato il dolore di chi ha perso una persona cara, la paura di chi ha visto crollare la propria casa, l’incertezza di tante famiglie che ancora non sanno come ricominciare. Ma abbiamo incontrato soprattutto una Chiesa vicina, prossima al dolore della gente. È questa presenza che vogliamo sostenere”.

È proprio quando l’attenzione sull’emergenza comincia inevitabilmente a diminuire che si apre la fase più lunga e complessa della ricostruzione e dell’accompagnamento per restituire alle persone condizioni di vita dignitose e prospettive di futuro. Caritas Italiana continuerà quindi a sostenere il lavoro di Caritas Venezuela, valorizzando anche la solidarietà espressa dalla Chiesa italiana attraverso la Colletta nazionale del 26 luglio e le donazioni che continuano ad arrivare.

 

Oltre 23 mila tonnellate di aiuti già distribuite

In questi due mesi Caritas Venezuela ha organizzato una grande mobilitazione di solidarietà attraverso la campagna “Tras el temblor, el amor” (“Dopo il terremoto, l’amore”), coinvolgendo la rete delle Caritas diocesane e parrocchiali, la Conferenza Episcopale Venezuelana, comunità locali, imprese, organizzazioni partner e donatori. Un impegno che ha permesso di raccogliere, selezionare e distribuire gli aiuti nelle aree maggiormente colpite dal sisma, trasformando la solidarietà ricevuta in interventi concreti per le famiglie.

Caritas Venezuela pubblica, nell’ottavo bollettino sull’intervento di emergenza, una cronaca delle azioni che hanno caratterizzato il mese di agosto, per mostrare come si concretizza, nella quotidianità, l’impegno nei confronti delle comunità colpite. Dall’inizio dell’emergenza al 31 agosto sono state raccolte 23.456 tonnellate di aiuti umanitari. Di queste, 20.321 tonnellate – pari all’87% del totale ricevuto – sono già state distribuite alle famiglie e alle comunità colpite, mentre 3.135 tonnellate restano disponibili per assicurare la continuità degli interventi nelle prossime settimane. (Fonte: ottavo bollettino sull’intervento di emergenza di Caritas Venezuela).

Gli aiuti hanno riguardato soprattutto i beni essenziali per la vita quotidiana delle persone colpite. Acqua potabile e alimenti rappresentano oltre l’80% delle forniture distribuite, insieme a prodotti per l’igiene e altri materiali di prima necessità. L’assistenza diretta ha raggiunto i 28.657 kit consegnati (16.755 alimentari e 11.902 per l’igiene), grazie ai quali 28.657 famiglie hanno ricevuto aiuto. Inoltre, si stima che siano state raggiunte tra le 114.628 e le 143.285 persone. A ciò si aggiungono 108.255 unità di forniture mediche e medicinali distribuiti.

 

Donazioni

Prosegue il nostro impegno

La solidarietà espressa dalle comunità ecclesiali italiane attraverso la colletta nazionale del 26 luglio rappresenta un sostegno prezioso. Ma il bisogno resta grande e la raccolta fondi di Caritas Italiana continua. Ogni contributo potrà sostenere gli interventi di emergenza, l’assistenza alle famiglie sfollate, l’accesso ai beni essenziali e i percorsi di ricostruzione e ripresa delle comunità.

La nostra Caritas diocesana, in supporto a Caritas Italiana, raccoglie donazioni attraverso bonifico bancario:

Iban: IT55 H 08399 12000 000000318111 (intestato a Fondazione Caritas Treviso ente filantropico)

Causale “Emergenza in Venezuela”

Per donazioni con la CARTA DI CREDITO o PayPal: DONA ORA

Le donazioni consentono di usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

 

Notizie e aggiornamenti sulla situazione in Venezuela e sulle modalità di donazione sono disponibili sul sito: www.caritastarvisina.it.

 

Aggiornato 1° settembre 2026


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