Filippine: bilancio Caritas - CARITAS TREVISO

Filippine: bilancio Caritas

Bilancio Caritas ad un anno dal Tifone Haiyan

L’8 novembre 2013 il Tifone Haiyan colpiva in maniera catastrofica le Filippine, lasciando dietro di sé migliaia di morti, feriti e dispersi. All’appello di quei giorni di papa Francesco per sostenere la popolazione colpita – “siate generosi nella preghiera e con l’aiuto concreto” – è seguita una pronta la risposta della rete Caritas che si è attivata immediatamente per aiutare gli oltre 4 milioni di sfollati.
Filippine_2014Più di 800 mila beneficiari sono stati raggiunti con innumerevoli interventi in tutte le 9 diocesi colpite grazie alla collaborazione di Caritas Filippine con oltre 40 Caritas di tutto il mondo tra cui anche Caritas Italiana. La rete Caritas ha raccolto complessivamente oltre 135 milioni di euro per le vittime del tifone.
Dalla raccolta straordinaria in tutte le parrocchie del 1 dicembre 2013 sono arrivati a Caritas Italiana più di 10 milioni di euro di cui 3 milioni stanziati direttamente dalla Conferenza Episcopale Italiana. Grazie a questo contributo è stato possibile aiutare finora quasi 170.000 beneficiari con più di 35 interventi già realizzati, per oltre il 60% del totale raccolto.
Nei prossimi mesi queste cifre sono destinate a crescere grazie alle attività già in programma per il biennio 2015-2016. In particolare è stato dato un contributo a Caritas Filippine per:
  • aiuti d’urgenza in tutte e 9 le diocesi colpite;
  • la ricostruzione di quasi 4.000 case;
  • la fornitura di più di 35.000 attrezzature igieniche, 70 progetti di ricostituzione di attività produttive.
Un secondo blocco di interventi comprende i progetti, che si concluderanno nel corso del 2015, in collaborazione con una decina di congregazioni italiane che lavorano nelle Filippine e che sono intervenute nel primo soccorso ed ora per la riabilitazione e lo sviluppo. Il terzo gruppo riguarda la presenza di Caritas Italiana sull’ isola di Panay con l’accompagnamento alle Caritas diocesane gemellate di Capiz e Kalibo. Sin da dicembre 2013 i due vescovi hanno invitato Caritas Italiana ad avviare un cammino di “accompagnamento tra Chiese sorelle”, che si è concretizzato nei mesi successivi. In queste diocesi sono ancora basati in maniera stabile i due operatori di Caritas Italiana con l’obiettivo di coordinare e monitorare gli interventi e accompagnare la Caritas locale nella sua azione a servizio dei più poveri. I progetti finora realizzati, con attività in quasi 50 parrocchie, riguardano la costruzione di 350 case, la ricostituzione di attività produttive per 300 famiglie, la costruzione di 7 centri di evacuazione per l’emergenza per quasi 3.000 persone, una scuola per la formazione professionale, la costituzione di task‐force per l’emergenza, con volontari formati, pronti ad intervenire in aiuto delle comunità colpite.
A un anno da questa emergenza è stato messo a punto un dossier (.pdf) su quanto finora realizzato e una missione di Caritas Italiana si recherà sull’ isola di Panay per fare il punto e definire i prossimi interventi insieme ai due operatori italiani e alle Caritas locali.

 

 


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