
«Io so Signore che non posso più amare te, se non amo mio fratello»
Santa messa in ricordo di Mons Fernando Pavanello,
a dieci anni dalla morte.
Dieci anni fa, il giorno dell’Assunzione di Maria, tornava al Padre
don Fernando Pavanello, storico direttore di Caritas Tarvisina.
Con chi lo desidera, ci ritroveremo in ricordo di lui alla celebrazione dell’eucaristia delle ore 9.45 il 15 agosto presso la parrocchia di Breda di Piave, dove don Fernando ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
In ricordo di don Fernando Pavanello
Don Fernando Pavanello è stato colui che diede forma alla Caritas di Treviso come organismo pastorale che “stimola la conversione della comunità cristiana a rispondere al dovere della carità verso il prossimo, nella quotidianità della vita”. Don Fernando fin dagli inizi, cappellano a Camposampiero nel 1943-1944, si adoperò con altri a proteggere e salvare ebrei perseguitati. Ma, come lui stesso ricordava, la sua “conversione al prossimo” si compì quando, nominato rettore del Seminario di Verona per l’America Latina, visitò quei territori e di fronte all’estrema povertà e alle ingiustizie di cui molti soffrivano, si impegnò a trasmettere ai preti che formava l’urgente necessità di riscatto umano e spirituale di quella gente, proprio in nome del Vangelo.
La sua passione per i più poveri ed emarginati e insieme la sua preoccupazione di rendere vivo e vitale il Vangelo lo accompagnarono nel suo essere parroco al Sacro Cuore di Treviso e ancor più nel suo impegno successivo di direzione della Caritas diocesana, dal 1984 al 1995: avvertiva il dovere di non separare “i due amori”: verso Dio e verso il prossimo. Voleva che chi si ritrovava in situazioni di povertà e disagio avvertisse la presenza di una Chiesa al suo fianco non solo per alleviarne le difficoltà, ma anche per promuoverne i diritti disattesi. E questo come conseguenza della fede nel Vangelo di Cristo.
Ancora nell’ultimo periodo della sua vita, la sua attenzione alle persone con disabilità e alle loro famiglie contribuì a dar vita ai Centri educativi occupazionali diurni dell’Ails (Associazione inserimento lavorativo sociale) e alle Comunità alloggio della fondazione “Il nostro domani”.
Grazie, don Fernando, per la tua preziosa e impegnativa eredità!














