Dimmi che esisto
Un dialogo tra potere e religione
con Silvano Petrosino (docente di filosofia, scrittore), Enrico Marignani (presidente UGCI, mediatore penale), don Pietro Zardo (cappellano Casa Circondariale di Treviso), Bruno Monzoni (mediatore penale, testimone)
Modera Giovanna Azzola
In collaborazione con: Fondazione Caritas, Unione Giuristi Cattolici Italiani, “Granello di senape” Padova. Si ringrazia: Banca della Marca Credito Cooperativo, L’Artegrafica, Guain Costruzioni e Restauri
Ingresso riservato alle scuole e su invito personale (mandare email a comunicazione.caritas@diocesitreviso.it)
La tavola rotonda inizia con l’intervento del prof. Silvano Petrosino che tratterà il tema del potere che può diventare “il Male” quando la persona si identifica con esso, superando i limiti fissati. Partendo da molti gesti violenti negli adolescenti, aiuterà a cogliere come questi abbiano spesso lo scopo di attirare l’attenzione per “essere visti” e aprirà alla riflessione sulla dimensione del potere che può, invece, diventare generativo di vita per tutti. Con il riferimento ad alcuni testi di Petrosino e ai primi tre capitoli della Genesi seguirà la condivisione del percorso fatto, da parte di alcune classi delle superiori di due Istituti Superiori di 2° grado cittadini e di un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Treviso, che “da dentro” ha riflettuto sulla loro condizione derivante dal superamento di vari limiti. L’avv. Marignani entrerà in dialogo per sviluppare il concetto di “giustizia” che diventa “riparativa” quando incontra le persone in difficoltà e con esse apre relazioni nuove generative di speranza, di novità, cioè di Vita. Dal senso di colpa si può andare verso la speranza di una nuova fioritura per non lasciare che il tempo scorra invano. Viene così alimentata la consapevolezza di una possibile strada interiore, che permette di riparare le ferite procurate o subite e ritrovare la strada iniziale, che spesso è smarrita. In questo modo il potere del limite può divenire una soglia, una promessa, una educazione alla cura, uno spazio di rivelazione.















