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Emergenza Terra Santa

Gaza: “Non vediamo l’ora di ricostruire le anime delle persone”

La nuova drammatica fase del pluridecennale conflitto israelo-paestinese, innescata il 7 ottobre 2023 dall’attacco terroristico di Hamas, ha raggiunto proporzioni immani, con violenze inaccettabili non solo a Gaza e in Israele, ma in tutta la regione. La tensione è rimasta altissima con episodi bellici e terroristici in Libano, Siria, Iran, Iraq e nel Golfo di Aden fino all’annuncio ufficiale della fine della guerra il 9 ottobre 2025.

Caritas Gerusalemme è stata tra le prime organizzazioni umanitarie a rispondere, agendo rapidamente per soddisfare i bisogni urgenti di famiglie e bambini in tutta la Striscia.

Alcuni dati

Secondo il Ministero della Salute di Gaza, in due anni almeno 67.938 palestinesi sono stati uccisi e 170.169 feriti. I bambini sono oltre 20.000, mentre almeno altrettanti risultano feriti con conseguenti disabilità permanenti. Almeno 2.340 persone sono state uccise mentre cercavano assistenza umanitaria, di cui 1.218 vicino i centri di distribuzione militarizzati allestiti da Israele. Quasi 250 giornalisti, 562 operatori umanitari, 139 operatori della protezione civile e 1.722 operatori sanitari risultano inoltre uccisi.

I bisogni umanitari

La popolazione a Gaza ha un disperato bisogno di cibo, acqua, riparo, salute e protezione.

La sanità a Gaza è arrivata al collasso e le condizioni di salute fisica e mentale della gran parte della popolazione sono precarie. Moltissimi ospedali e punti medici della città di Gaza sono oramai fuori uso a causa degli intensificati e mirati attacchi missilistici. Oltre alla carenza critica di medicinali e forniture essenziali, il Cluster Salute avverte di una grave scarsità di unità di sangue in tutta Gaza, che mette in pericolo la vita dei pazienti in particolare di chi richiede trasfusioni di sangue regolari.

A sud della Striscia, dove si sta concentrando quasi un milione di sfollati da Gaza City, la situazione è al collasso, con famiglie che dormono all’addiaccio, tendopoli improvvisate, centri di accoglienza senza le minime condizioni igieniche e di protezione

I prezzi dei generi di prima necessità sono ormai inaccessibili per la maggior parte delle persone. Il pane, ad esempio, è aumentato di 100 volte rispetto all’inizio del 2025, quando era venduto nei forni sostenuti dalle Nazioni Unite.

La carestia è stata riconosciuta e confermata dalle Nazioni Unite in tutto il territorio della Striscia. 641.000 persone si trovano al livello più grave di denutrizione, quello che precede danni irreparabili e morte. Tra questi vi sono 132.000 bambini tra i 6 mesi e i 6 anni.

Il 96% delle famiglie denuncia mancanza di acqua per i bisogni primari, mentre l’89% delle infrastrutture idriche è stato distrutto o danneggiato.

Il 92% delle abitazioni è distrutto o danneggiato, così come il 61% degli ospedali. Almeno 15.600 persone rischiano di morire perché non possono essere curate a Gaza.

 

La risposta della rete Caritas

Caritas Italiana interviene nell’Emergenza Terra Santa con un piano di interventi costantemente condiviso e concordato con Caritas Gerusalemme, attiva sia nella Striscia di Gaza che in Cisgiordania, con più di 200 operatori. L’intervento si dipana su tre ambiti principali:

1. Assistenza umanitaria in risposta ai bisogni primari;
2. Riabilitazione socioeconomica e ricostruzione;
3. Promozione della riconciliazione e della Pace tra i due popoli.

Questo piano di interventi comprende progetti per un impegno finanziario complessivo di Caritas Italiana di circa 1,72 milioni di euro.

 

La Fondazione Caritas Treviso ha aperta una raccolta fondi a sostegno degli interventi di Caritas Italiana in Terra Santa. Per sostenere le attività in essere e in programma puoi fare la tua donazione attraverso bonifico bancario:

Iban: IT55 H 08399 12000 000000318111 (intestato a Fondazione Caritas Treviso ente filantropico)

Causale: Emergenza Terra Santa

E’ possibile fare le donazioni anche con la carta di credito o PayPal: DONA ORA

Tutte le offerte consentono di usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

 

Aggiornato il 16/10/2025

 

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