Frutto prezioso di un laboratorio - CARITAS TREVISO

Frutto prezioso di un laboratorio

Far crescere il protagonismo delle persone con il teatro

Un palco, le luci, il sipario. Nove ospiti e una volontaria della Casa della Carità; un pubblico una quantina di persone; tantissima emozione. Questi gli ingredienti che hanno reso speciale la serata di lunedì 30 giugno in Casa della Carità, durante la quale è andato in scena lo spettacolo “C’era una volta un pezzo di legno”, diretto da Rossana Mantese di Quedro aps e interpretato da alcuni degli ospiti senza dimora accolti nella Casa.

L’idea è frutto della sperimentazione promossa dal progetto Emmaus, finanziato da fondi 8xmille, che punta a far crescere il protagonismo e la partecipazione delle persone che arrivano in Caritas e usufruiscono dei servizi messi a disposizione. All’interno di questa cornice, ha preso avvio il percorso laboratoriale con Rossana.

All’inizio si è trattato di una scommessa. Provate a immaginare di essere un ospite che utilizza la mensa serale, le docce, la lavanderia, viene accolto a dormire. La vostra vita quotidiana è spesso un andirivieni sulla strada, tra scarsi ricoveri, con rapporti fragili e conflittuali… Per quanto con gli operatori del Centro di ascolto si sviluppi una relazione umana e si possano condividere vissuti e fatiche, non siete certamente abituati all’idea di essere resi protagonisti: che vi sia chiesto cosa vi va di fare, come vi sentite, cosa avete da esprimere e da dare al prossimo.

Immaginate, quindi, di ricevere un giorno la proposta di partecipare a un laboratorio che vi chiama a collaborare con altri ospiti che non necessariamente sono vostri amici, che richiede costanza e puntualità, un impegno per imparare un copione a memoria e, per finire, anche un’esibizione pubblica, in cui bisogna metterci la faccia e recitare su un palco rendendosi riconoscibili e visibili. Non è poco per chi, solitamente, è avvezzo a non essere visto anche quando ne avrebbe bisogno. Cosa rispondereste?

I nostri ospiti, con una grande dose di coraggio e speranza, hanno risposto di sì. Si sono affidati a chi conduceva il laboratorio e hanno tratto il meglio da questa esperienza inconsueta. Non sono mancati i colpi di scena: a pochi minuti dalla prima, qualcuno di loro era così agitato da immaginare di ritirarsi.

Lo spettacolo è stato molto più emozionante del previsto, sia per gli ospiti presenti fra il pubblico che per gli operatori e le operatrici. L’impegno richiesto in questo percorso ha dato frutti preziosi che come Caritas vorremmo coltivare, allargando la possibilità ad altri, promuovendo nuovi percorsi di protagonismo. Si apra il sipario sulla partecipazione!

Alia Nastari per La Vita del Popolo n. 28 del 13/07/2025


Ultime notizie

Chiude via Pasubio, aprono l’ex macello e gli Oblati

Geografia dei senza fissa dimora. Si stanno aprendo le porte nella casa degli ex Oblati, di proprietà della Diocesi, e nello spazio comunale dell’ex macello di Treviso, che sostituisce il dormitorio di via Pasubio, ora dato all’Ats. Altre realtà offrono un tetto ai senza dimora in Comuni del territorio trevigiano. Entro il fine settimana si

Mali: Ahmadou racconta

Il progetto “Coltiviamo la Speranza” è nato in un villaggio del Mali, Toukoto, per dare riposta al bisogno dei giovani di ricevere un’istruzione di qualità. A Toukoto non c’era una scuola superiore e i ragazzi al termine degli studi non avevano opportunità: chi aveva i mezzi economici si trasferiva nelle grande città, ma la maggioranza

Oltre il confine: uno spazio per andare oltre le etichette

A maggio 2026 è nato “Oltre il confine”, un progetto indipendente scritto e illustrato da persone senza fissa dimora. Il nostro scopo, però, non è mai stato quello di creare un progetto sulla strada o su chi la vive. Fin dall’inizio abbiamo desiderato costruire uno spazio in cui ciascuno potesse condividere ciò che desiderava: un

Giornata Mondiale dei Poveri

Visita la Casa della Carità In occasione della X Giornata Mondiale dei Poveri, invitiamo tutti i nostri donatori a visitare la Casa della Carità, lo spazio in cui incontriamo chi attraversa un momento di difficoltà, dove si trovano la mensa, l’accoglienza notturna, le docce, la lavanderia e i bagni pubblici. Vi aspettiamo! Sabato 14 novembre