Domenica 16 novembre - Giornata Mondiale dei Poveri - CARITAS TREVISO

Domenica 16 novembre – Giornata Mondiale dei Poveri

«Sei tu, mio Signore, la mia speranza» (Sal 71,5)

È il versetto che accompagna la IX Giornata Mondiale dei Poveri, nel cuore dell’anno giubilare, come un invito a gettare di nuovo le ancore della nostra fede nelle profondità della vita reale, dove abitano le fragilità e germoglia la speranza.

Il tema scelto da Papa Leone XIV richiama ciascuno a riconoscere che la povertà non è un incidente della storia, ma un luogo teologico, un incontro possibile con il volto di Dio che si fa compagno di strada dei più piccoli. Ricorda il Papa nel suo messaggio:

I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo. Perciò la Giornata Mondiale dei Poveri intende ricordare alle nostre comunità che i poveri sono al centro dell’intera opera pastorale.

Quest’anno, la Giornata coincide con il Giubileo dei Poveri, e diventa per ogni comunità un tempo di grazia per “cercare, conoscere, animare e promuovere i segni di speranza” già presenti nei nostri territori: luoghi e relazioni dove la carità si fa annuncio, educazione, giustizia e possibilità di vera trasformazione sociale.

Sussidio nazionale per l’Animazione

Caritas Italiana mette a disposizione un sussidio di animazione pastorale, una veglia di preghiera e la locandina ufficiale per accompagnare parrocchie, gruppi e comunità a vivere in modo unitario questo appuntamento.
Il materiale – pensato per l’animazione liturgica e comunitaria – offre spunti di riflessione, meditazioni e proposte per “ancorarci al territorio”, alle “azioni di speranza”, al “mondo” e alle “storie di speranza” che ogni giorno incontriamo nei nostri cammini.

L’immagine scelta per il 2025 raffigura l’altare della Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, nel cuore del Rione Sanità di Napoli: una barca di migranti trasformata in altare da alcuni detenuti del carcere di Secondigliano. Un segno potente che dice come la povertà non sia un destino immutabile, ma un mare che si può attraversare insieme, se la comunità diventa compagna di viaggio.

Essere “ancorati alla speranza” significa restare saldi nella fiducia, ma anche liberi di solcare nuovi mari, come rondini che si alzano verso l’alto. È lo stile di Caritas: radicato nella Parola, intrecciato alla vita, capace di generare processi di riscatto e di pace partendo dagli ultimi.

Di seguito i materiali per l’Animazione proposti a livello nazionale da Caritas Italiana:

 

Attività nel nostro territorio

Come Caritas diocesana quest’anno abbiamo pensato ad un’attività diversa. Ospiti, volontari e operatori della Casa della Carità vi invitano alla MOSTRA “POVERI, MA…”. Leggi tutto cliccando sull’immagine.



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