Rubrica: Condannati a vivere - CARITAS TREVISO

Rubrica: Condannati a vivere

Centro vittime di reato: un aiuto a superare l’evento negativo

Sono passati 15 mesi dall’apertura – anche in provincia di Treviso dopo l’esempio virtuoso di Verona – del Centro per l’accoglienza, la cura e il supporto alle persone che hanno subìto reato, finanziato da Cassa per le ammende e Regione Veneto attraverso i progetti Re-Agire e You-be Hub, gestiti sul territorio dalle cooperative Kirikù, Una casa per l’uomo, Ceis Treviso e La Esse, con partner il Comune di Treviso e l’Unione dei Comuni della Marca Occidentale. Da luglio dello scorso anno, 28 persone hanno usufruito dei servizi del Centro.

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Ultime notizie

Un pomeriggio di musica e inclusione

Un pomeriggio speciale per stimolare la creatività e ricordare a ogni bambino e bambina che i propri sogni meritano attenzione e cura Al Teatro delle Voci di Treviso, sabato 28 febbraio 2026, si è vissuto un pomeriggio speciale all’insegna della musica, dell’inclusione e dell’entusiasmo. Davanti ai numerosi bambini/e e ragazzi/e che frequentano i doposcuola della

Emergenza Medio Oriente: appello alla pace

Non ha fine la tragedia, causata dalla guerra, che dall’ottobre 2023 si è intensificata in Medio Oriente. In questi giorni è in corso l’ennesimo atto della drammatica “guerra mondiale a pezzi”, espressione coniata da Papa Francesco ormai più di 10 anni fa. Ancora una volta si riscontrano gravissime violazioni del diritto internazionale, con attacchi missilistici

Mille. E cinquantatré

Ancora tragici naufragi di migranti nel Mediterraneo Mille. In tanti li hanno visti partire, da punti diversi della costa sud del Mediterraneo, ma non sono mai arrivati a quella nord, né ritornati indietro. Spariti in otto giorni, grazie a un ciclone che ha provocato onde di sette metri e vento a 100 km orari. Grazie

Le parole dei detenuti: “abbiamo nella Chiesa una famiglia che ci aiuta”

Sabato scorso, presso il carcere di Treviso, è stata celebrata la messa in vista del Natale, presieduta dal vescovo Michele. Queste sono le parole di augurio che un detenuto, alla fine della celebrazione, ha rivolto ai partecipanti a nome di tutti i detenuti presenti. Ci hanno molto emozionato e ci teniamo davvero a diffonderle. «Da