Progetto "Vicinanza all’ennesima potenza" - CARITAS TREVISO

Progetto “Vicinanza all’ennesima potenza”

Prende il via oggi il progetto “Vn – Vicinanza all’ennesima potenza”. Grazie al sostegno di Cassa Centrale Banca, tre comunità parrocchiali della Diocesi di Treviso sperimentano un percorso di vicinanza a microimprese e famiglie colpite dalle conseguenze economiche della pandemia.

 


Vicinanza tra fratelli, per ripartire con fiducia in tempi di crisi. È questo l’ingrediente chiave del progetto “Vn – Vicinanza all’ennesima potenza”, promosso da Caritas Tarvisina insieme alle Parrocchie di Onè di Fonte (TV), Camalò (TV), Breda di Piave (TV).

L’iniziativa, che terminerà a fine 2021, è frutto del contributo che Cassa Centrale Banca, insieme alle società del Gruppo Alliutude (ICT e back office), Assicura e Claris Leasing hanno messo a disposizione di Caritas Italiana, e che ha portato alla realizzazione di 9 progetti Diocesani a sostegno di persone senza fissa dimora, famiglie e microimprese colpite dalle conseguenze della pandemia.

Nella Diocesi di Treviso le tre Parrocchie sperimenteranno un modello generativo di risposta ai bisogni emersi durante la pandemia. La progettualità si svilupperà su due direttrici: la prima è quella del recupero di un bene a favore della collettività; la seconda è quella di un sostegno diretto a favore di famiglie in difficoltà.

La prima linea di azione: tre parrocchie hanno individuato un bene comune da restituire alla collettività, come simbolo di una ripartenza condivisa. Sono: gli spazi del Cenacolo del Pane a Onè di Fonte, un nuovo appartamento per le accoglienze a Camalò, il campo sportivo presso la Parrocchia di Breda di Piave. L’occasione della riqualificazione del bene permetterà di supportare famiglie e microimprese in difficoltà, creando un valore economico ma soprattutto umano. Le tre Parrocchie assegneranno alle microimprese più colpite dalla crisi le commesse dei lavori di riqualificazione, coinvolgendo nei lavori anche le famiglie più bisognose tramite percorsi di prestazione occasionale.

La seconda linea di azione: alcune microimprese potranno svolgere piccoli servizi di manutenzione nelle abitazioni delle famiglie che non riescono a far fronte alla spesa, per la loro situazione di fragilità economica.

La collaborazione all’iniziativa è aperta a tutti coloro che nella comunità desiderano mettersi in gioco per prendersi cura dei fratelli che vivono un momento di solitudine, lavorando fianco a fianco ad un progetto condiviso.

Nelle comunità parrocchiali resterà così il segno di un cammino di “vicinanza all’ennesima potenza”, in cui tutti ricevono e tutti donano, per non lasciare indietro nessuno.

Don Davide Schiavon, direttore della Caritas Tarvisina, ci suggerisce un’immagine generativa e piena di fiducia nel percorso che sta per cominciare: “Questo tempo di pandemia ci ha ricordato che siamo tutti nella stessa barca e che abbiamo il compito di prenderci cura gli uni degli altri. Anche se le onde della tempesta sono vigorose, non possiamo lasciare che il sogno di un mondo nuovo all’insegna della fraternità si incagli nei bassifondi della rassegnazione. In quest’ora della storia sta a noi essere la luce in fondo al tunnel. Questa progettualità vuole innescare processi generativi di bene e di speranza in un’ottica circolare. Un esempio: la Parrocchia è proprietaria di alcuni locali dove prima risiedevano le suore e che da tre anni non sono abitati. Con la pandemia l’impresa di dipintura e la falegnameria del paese sono in difficoltà. Inoltre, nella comunità c’è un gruppo di giovani appassionati di musica rap, che usano Tik Tok per comunicare e che non frequentano la Parrocchia. Si trovano spesso per chiacchierare e fumare vicino agli spogliatori del campo di calcio comunale. Alcuni dei loro genitori sono in difficoltà economica a causa della crisi. Grazie all’iniziativa, vengono coinvolti nella riprogettazione degli spazi di proprietà della Parrocchia, sia a livello progettuale che di qualche piccolo intervento. La parte principale della sistemazione viene affidata alle due ditte, le quali potranno avvalersi della manodopera di alcuni genitori dei ragazzi. Lo spazio viene inaugurato come luogo di incontro informale per i giovani e sala prove. I giovani coinvolgono i loro genitori nella pulizia settimanale dei locali. Producono inoltre dei nuovi testi e chiedono al parroco di porter organizzare una serata durante la sagra paesana. La serata è divertente e i ragazzi vengono contattati dal direttore della casa di riposo del paese per andare qualche volta ad animare con la musica le giornate degli anziani. Da questi incontri i giovani raccolgono le storie degli anziani e realizzano un video su Youtube. A partire da quel video un signore facoltoso della zona si mette in contatto con il Sindaco ed il parroco per realizzare… la creatività e la generatività del dono ci aiuterà a trovare nuovi paradigmi, scrivere pagine nuove e a raccontare una storia diversa. Una sola cosa conta: crederci!”.

 

26 aprile 2021


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