Sudan: mille giorni di guerra - CARITAS TREVISO

Sudan: mille giorni di guerra

Nel 2026 si raggiunge la soglia drammatica dei mille giorni di guerra in Sudan, segnati da violenze diffuse, atrocità impunite e dalla più grave crisi umanitaria e di sfollamento al mondo.

Mille giorni che hanno costretto più di 33 milioni di persone a sopravvivere di aiuti umanitari, sempre più scarsi e per alcuni inaccessibili.

Mille giorni di fame, utilizzata come arma di guerra, che uccide migliaia di persone e bambini. Mille giorni in cui, quasi 12 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case, molte delle quali vivono in campi sovraffollati o rifugi improvvisati e affrontano violenza di genere, fame e focolai di malattie.

Mille giorni, che hanno distrutto o danneggiato il 70% degli ospedali, lasciando 2 sudanesi su 3 senza assistenza sanitaria. Mille giorni di atrocità che continuano impunemente nel silenzio e l’invisibilità nel resto del mondo e in Italia in particolare. Mille giorni di armi che continuano ad alimentare la guerra e i crimini di guerra.

Mille giorni che continuano a consumarsi lontano dai riflettori dell’opinione pubblica. Per questo, alcune organizzazioni della società civile e della Chiesa, tra cui Caritas Italiana, hanno deciso di unire le forze per rompere l’invisibilità e sollecitare un maggiore impegno informativo, diplomatico e umanitario.

Un webinar per dare voce a una crisi dimenticata

Lunedì 2 febbraio 2026 è stato organizzato un webinar,Guerra in Sudan: un assordante silenzio”, che è possibile rivedere. Un momento di approfondimento e testimonianza aperto a tutti, per garantire la massima diffusione dell’iniziativa.

Donazioni

Ricordiamo che Caritas Italiana ha attiva una raccolta fondi a sostegno di programmi umanitari in Sudan e nei paesi di accoglienza dei rifugiati in Sud Sudan, Ciad, Egitto. Gli interventi consistono in aiuti in denaro, beni di prima necessità, accesso all’acqua e all’igiene, prevenzione delle violenze di genere. Aiuti che hanno raggiunto decine di migliaia di persone e che proseguono nonostante le difficoltà.

La Fondazione Caritas Treviso raccoglie fondi a sostegno di questi interventi.  Per sostenere le attività in essere puoi fare la tua donazione attraverso bonifico bancario:

Iban: IT55 H 08399 12000 000000318111 (intestato a Fondazione Caritas Treviso ente filantropico)

Causale: Emergenza Sudan.

E’ possibile fare le donazioni anche con la carta di credito o PayPal: DONA ORA

Tutte le offerte consentono di usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge.

 

Aggiornato il 03/02/2026


Ultime notizie

Emergenza in Venezuela

  Venezuela, dopo il terremoto la rete Caritas e la Chiesa locale in prima linea nei soccorsi È La Guaira la zona più colpita dal terremoto del 24 giugno 2026. La presidente ad interim, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo le due forti scosse, di magnitudo 7,2 e 7,5, che hanno interessato

Riapertura locali mensa in Casa della Carità a Treviso

Treviso, 23 giugno 2026. A partire da ieri sera, lunedì 22 giugno, sono stati riaperti i locali della mensa in Casa della Carità, con modalità che consentano una riduzione del rischio, ma anche il ripristino di una relazione serena con gli ospiti dei servizi e tra gli ospiti stessi, in uno spazio custodito e accogliente.

Servizio Civile Universale 2026 in Caritas Treviso (graduatorie)

Servizio Civile 2026 in Caritas Treviso – GRADUATORIE CANDIDATI Programma Cantieri Caritas Nord-Est 2026   A seguito vengono pubblicate le graduatorie provvisorie, in attesa che vengano approvate definitivamente dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, dei giovani che hanno presentato la loro candidatura per i nostri progetti di Servizio Civile Universale

Presentato il report sulla povertà in Italia 2026

E’ stato presentato, il 16 giugno, il Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia di Caritas Italiana. Un’occasione di lettura e approfondimento sulle fragilità che attraversano il Paese, a partire dai dati raccolti nel 2025 dalla rete dei centri di ascolto, dei servizi e delle opere presenti nei territori. Le analisi sono state presentate da