Aiuto della CEI ai Paesi africani e altri Paesi poveri nell’emergenza coronavirus - CARITAS TREVISO

Aiuto della CEI ai Paesi africani e altri Paesi poveri nell’emergenza coronavirus

A pochi giorni dagli interventi straordinari, per un totale di 16 milioni di euro, disposti per far fronte all’emergenza coronavirus in Italia, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha deciso lo stanziamento di altri 6 milioni di euro, provenienti dai fondi dell’otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per aiutare i Paesi africani e altri Paesi poveri nell’attuale situazione di crisi mondiale.

Nella consapevolezza che tali Paesi incontrano ulteriori difficoltà nell’affrontare la pandemia e che la situazione, già drammatica, può divenire devastante, la Presidenza Cei ha incaricato il Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo e la Caritas Italiana di elaborare una strategia d’azione urgente che intervenga sul piano sanitario e su quello formativo.
La strada operativa, che è stata individuata, consiste nel sollecitare una manifestazione d’interesse da parte degli ospedali e delle istituzioni cattoliche operanti sul territorio.
Con tale finalità, per gli interventi di tipo sanitario sono stati stanziati 5 milioni di euro, per quelli formativi 1 milione di euro, per un totale di 6 milioni di euro.
Il primo obiettivo sarà quello di dotare le strutture sanitarie presenti in questi Paesi di dispositivi di protezione per il personale sanitario, indispensabile alla gestione dell’emergenza, e di strumenti terapeutici basilari per affrontare la pandemia.
Saranno privilegiate soprattutto le strutture più prossime alla popolazione, più periferiche, già facenti parte della rete delle realtà note e sostenute nel passato, dimostratesi efficaci ed efficienti. Saranno inoltre sostenute le iniziative che incentivano nella popolazione comportamenti atti a non favorire il contagio, oltre alla formazione e alla preparazione tecnica del personale sanitario.
Le iniziative dovranno essere concordate con le Istituzioni pubbliche locali, nazionali, regionali e internazionali, con le autorità preposte, con tutte le realtà attive sul territorio negli stessi ambiti d’azione, allo scopo di favorire ogni sinergia, sia secondo le prassi ordinarie sia secondo quelle straordinarie richieste dalla situazione di emergenza.
Le richieste di finanziamento da parte dei soggetti interessati dovranno essere presentate, dal 14 al 30 aprile, secondo le modalità indicate nel sito www.chiesacattolica.it/sictm. Stanti la gravità e l’urgenza della situazione, i progetti dovranno essere finalizzati entro tre mesi dall’erogazione del contributo richiesto.

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