Alluvione Marche: continuiamo a tenere alta l’attenzione sulle persone - CARITAS TREVISO

Alluvione Marche: continuiamo a tenere alta l’attenzione sulle persone

Una mattinata intensa al seminario di Senigallia quella di sabato 8 ottobre. Al tavolo si sono riuniti tutti i direttori Caritas delle realtà alluvionate delle Marche (Fabriano, Fano, Senigallia, Gubbio, nella cui diocesi rientra Cantiano) e il parroco di Cantiano, insieme al direttore di Caritas italiana don Marco Pagniello e al vescovo di Fano, incaricato per la carità dalla CEM, la Conferenza episcopale marchigiana.

L’incontro si è svolto per fare il punto sullo stato delle cose, rivolgendo la massima attenzione verso la popolazione vittima dell’alluvione ed esprimendo preoccupazione per il grave disagio che molti ancora stanno vivendo, nonostante la calamità risalga ormai a tre settimane fa.

“Caritas si mette a fianco delle persone che vivono oggi un disagio enorme” spiega don Marco Pagniello “e accoglie la loro insofferenza, la loro rabbia”.

Una rabbia che deriva dalla mancanza di interventi di sostanza dopo la tragedia del 2014 e che porta molti cittadini a ritrovarsi di nuovo in una situazione drammatica. Ancora oggi infatti ci sono ragazzi e ragazze costretti alla DAD, strade impercorribili, ponti crollati e centri isolati, soprattutto nelle aree interne del territorio.

“Sapere che ci sono paesi dell’entroterra” afferma il vescovo delegato di Fano Monsignor Armando Trasarti “a rischio spopolamento, demoralizzati e privati delle infrastrutture ferisce tutti noi. Si tratta di territori che già vivono un parziale isolamento e che ora si trovano in ginocchio, dal punto di vista umano e da quello economico. Le istituzioni hanno il dovere di prendere i loro impegni, di intervenire, di tenere alta l’attenzione verso queste persone e questi paesi, così come i media devono tenere i riflettori puntati: questa situazione sarà duratura. Non possiamo permettere che distrugga l’economia e la nostra comunità”.

Il grido di allarme è rivolto anche alla Protezione civile, perché non abbandoni questi territori. “Non vedere la Protezione civile in alcune specifiche zone” prosegue Pagniello “ci preoccupa molto. Come Caritas ci uniamo nel dire che ce la metteremo tutta per non abbandonare nessuno, vogliamo essere vicini al grido e alla sofferenza di tutti. Per questo invitiamo le autorità preposte a fare immediatamente qualcosa, per evitare di ritrovarci nuovamente in questo stato. Dobbiamo imparare da fatti come questo a rendere protagonisti la comunità, i territori, le persone”. Il centro di tutto l’impegno di Caritas rimane il benessere e la salute della comunità, da custodire e proteggere, ancora di più in questi momenti di fragilità.

Caritas Tarvisina, in collegamento con Caritas Italiana, raccoglie donazioni attraverso bonifico bancario (causale “Alluvioni Italia” o “Alluvioni Pakistan” ) tramite:

Iban: IT05 G 08399 12000 000000332325

Intestato a Diocesi di Treviso – Caritas Tarvisina

Se vuoi avere la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla legge fai la donazione al nostro braccio operativo Servitium Emiliani ONLUS:

Iban: IT55 H 08399 12000 000000318111

Intestato a Servitium Emiliani ONLUS, braccio operativo di Caritas Tarvisina

Oppure, se vuoi, puoi fare la donazione con la CARTA DI CREDITO:

DONA


Ultime notizie

Ascolto: il primo gesto di carità

  C’è un momento, in ogni giornata in Caritas, in cui tutto si ferma. È l’istante in cui una persona entra nel nostro Centro di Ascolto e incrocia lo sguardo di chi lo accoglie, un volontario, un operatore… Non importa il rumore del mondo fuori: in quell’incontro silenzioso si apre uno spazio nuovo, uno spazio

Un pomeriggio di musica e inclusione

Un pomeriggio speciale per stimolare la creatività e ricordare a ogni bambino e bambina che i propri sogni meritano attenzione e cura Al Teatro delle Voci di Treviso, sabato 28 febbraio 2026, si è vissuto un pomeriggio speciale all’insegna della musica, dell’inclusione e dell’entusiasmo. Davanti ai numerosi bambini/e e ragazzi/e che frequentano i doposcuola della

Servizio Civile Universale 2026 in Caritas Treviso

Servizio Civile 2026 in Caritas Treviso Il servizio civile è un anno che lascia il segno. Un anno per crescere, per imparare, per scoprire che mettersi in gioco può cambiare non solo gli altri, ma anche sé stessi. Non si tratta solo di “fare qualcosa per gli altri”, ma di lasciarsi cambiare dall’incontro: il servizio

Campagna “Quaresima di Carità” 2026

L’iniziativa “Quaresima di Carità” quest’anno è dedicata all’Ascolto. Quando arriva una persona in Casa della Carità, la prima cosa che facciamo è accoglierla e ascoltarla. Crediamo fermamente che, per vivere bene, non basta avere una casa, mangiare, lavarsi… tutti abbiamo bisogno di essere visti e di essere ascoltati. DONA ORA sostieni il Centro di Ascolto