Rapporto Annuale 2014. La povertà letta dalla Caritas - CARITAS TREVISO

Rapporto Annuale 2014. La povertà letta dalla Caritas

CON IL VANGELO NELLE PERIFERIE ESISTENZIALI
«Rivestitevi di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza» (Col 3,12)
Il 2014 è stato un altro anno ricco di impegni e di attività “verso le periferie esistenziali” per Caritas Italiana, che nella giornata in cui l’ISTAT diffonde i dati sulla Povertà in Italia, pubblica un dépliant riepilogativo sull’utilizzo dei fondi e alcuni esempi d’intervento in Italia e nel sud del mondo.
Riepilogo_fondi_Caritas_2014_2

Gli ultimi dati Istat confermano che oltre 4 milioni di persone nel nostro paese vivono in condizioni di povertà assoluta, come evidenziato dalla realtà dei centri di ascolto e dei servizi Caritas a livello territoriale, che tratteggiano, nel complesso, i contorni del fenomeno. Per dare un’idea della tipologia di situazioni di disagio intercettate e prese in carico dai centri di ascolto Caritas ricordiamo qualche numero. I dati raccolti nel corso nel primo semestre 2014 provenienti da 531 Centri d’Ascolto in 85 diocesi (su 220 totali) parlano di 46.000 persone che hanno chiesto aiuto, di cui quasi la metà (46,5%) italiani e il 62,7% senza occupazione.
Rispetto agli interventi prevale l’erogazione di beni e servizi materiali (56,3%); tra questi spiccano in particolare la distribuzione di viveri e di vestiario e i servizi mensa. La seconda voce di intervento è quella dei sussidi economici, in particolare: pagamento bollette, contributi per le spese di alloggio, acquisto di generi alimentari, sostegno per le spese sanitarie. Va tuttavia contemporaneamente segnalato un aumento anche della richiesta di soli interventi di ascolto, spesso ripetuti nel tempo.
Nel testo si ricordano anche le attività istituzionali di Caritas con i network europei e internazionali, i percorsi di formazione, di studio e comunicazione, le attività di animazione sul territorio e i progetti di sostegno in Italia, Europa e nel sud mondo.


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