Richiedenti asilo

Nella nostra epoca, il fenomeno migratorio, che da sempre ha accompagnato l’uomo, sta coinvolgendo milioni di persone che fuggono dalle loro patrie per guerre, persecuzioni, povertà, fame e disastri ambientali.

Sono più di sessanta milioni le persone che lasciano la loro terra e scappano, cercando ciò che a tutti gli uomini spetterebbe la dove sono nati: pace, opportunità e vita.

Sono migranti forzati che arrivano via mare e via terra in Europa, attraversano due o tre continenti, decine di Stati; subiscono violenze, torture e l’oltraggio dei trafficanti di persone umane nel viaggio verso il sogno di un futuro migliore.

Giunti qui, interpellano i singoli e le collettività, sfidando il tradizionale modo di vivere e talvolta, scontrandosi con l’orizzonte culturale e sociale con cui vengono a confronto.

In molti Paesi si incontrano difficoltà e vuoti normativi che regolano in modo incompleto le procedure di accoglienza e che altrettanto incompletamente prevedono itinerari di integrazione a breve e a lungo termine, con poca attenzione ai diritti e ai doveri di tutti.

La paura di perdere i propri privilegi spesso innesca dinamiche di rifiuto e le ripetute falsità su questo tema oscurano i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’ospitalità.

E’ un argomento che divide, fa alzare barrire e costruire muri di filo spinato, mette in gioco interessi economici e politici ed ignora chi sta subendo tutto questo, lasciando, nell’inerzia, centinaia di persone morire ogni giorno, vittime di drammi quotidiani che si consumano nel silenzio e nella globalizzazione dell’indifferenza, che rende tutti insensibili alle grida degli altri fino da non darci più importanza.