La carità non si arrende! Dai volontari del Centro di Ascolto di Levada. - CARITAS TARVISINA

La carità non si arrende! Dai volontari del Centro di Ascolto di Levada.

La carità non si arrende!

Dai volontari del Centro di Ascolto di Levada.

Alle porte della fine di questo anno complesso, desideriamo condividere con la Comunità tutta l’impegno e le attività portate avanti dalle nostre comunità parrocchiali, dalle CARITAS della Collaborazione e dal Centro di Ascolto di Levada, raccontando come abbiamo vissuto e stiamo vivendo questo periodo di pandemia iniziato a fine febbraio 2020 e tuttora presente.

Inizieremo con la parola MANCANZA. Al nostro gruppo di volontari Caritas è mancato e manca tuttora la relazione in presenza con i nostri utenti, ma anche tra di noi, come linfa di confronto e supporto. Dai primi giorni di marzo infatti, a seguito delle disposizioni di contrasto e contenimento del Covid-19, abbiamo sospeso le attività di ascolto, distribuzione vestiario e lo sportello per il lavoro (quest’ultimo ha ripreso l’attività da settembre). Senza l’incontro degli occhi, la carità perde un pezzo importante del suo valore. Abbiamo mantenuto attiva la distribuzione della “borsa spesa”, pur applicando tutte le disposizioni previste dai vari decreti, preoccupandoci sia della salute degli utenti che si rivolgono al nostro Centro, che degli stessi operatori e operatrici.

RESPONSABILITÀ. Certamente tutti noi volontari abbiamo nel cuore la sofferenza per questa distanza forzata ma è importante guardare anche al senso di responsabilità che il gruppo ha dimostrato: tra di noi ci sono anche “over 60” e si è reso necessario fermarsi per non aumentare i rischi di contagio tra i più vulnerabili.

IMPEGNO. Stiamo offrendo tutto il possibile per mantenere attivo il servizio di distribuzione della “borsa spesa” tutti i sabati pomeriggio dalle 14:30 alle 16:30 al Centro di Levada con al massimo 6/7 volontari per volta. È stato attivato un contatto telefonico del Centro (cell. 3664917663), con possibilità di risposta tutti i giorni della settimana. In periodo normale pre Covid-19, gli utenti che si presentavano erano circa 20/25 ogni settimana e tutti già noti al nostro Centro di Ascolto. Molto presto i numeri sono più che raddoppiati, raggiungendo in vari sabati le 45/50 borse spesa distribuite. Ci siamo trovati a dover rispondere anche a nuclei mai incontrati prima, inviati dai Servizi Sociali dei due Comuni; complessivamente sono circa 70 le famiglie nuove che sono transitate, seppure non continuativamente, a cui rispondiamo e abbiamo risposto con beni di prima necessità. Il centro Caritas di Levada ha distribuito nel periodo 1 marzo – 1 agosto generi alimentari e articoli di igiene personale per complessivi Kg. 13.800 circa e da settembre al 7 novembre complessivi Kg. 4.200 circa, per un totale di n. 930 “borse spesa”.

AMAREZZA. Il crescente numero di richieste da parte di persone nuove ai nostri servizi, tra cui molti sono nostri compaesani e altri extracomunitari, ha suscitato la preoccupazione nel constatare quanto la pandemia stesse scoperchiando e causando nuove povertà, ma insieme si è vissuta l’amarezza di non poter dedicare loro un tempo di accoglienza e di relazione com’è nello stile Caritas! Il sabato pomeriggio, in presenza di situazioni particolari, non viene comunque negato un momento di ascolto/confronto. Varie sono state le situazioni alle quali hanno fatto seguito aiuti economici a vario titolo.

RETE DI COMUNITÀ. Per la gravità della situazione che via via si è venuta a creare, è stato ed è indispensabile restare in contatto continuo con gli Assessori al sociale, Sindaci, e Assistenti sociali dei Comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe. Anche al fine di condividere situazioni di fragilità già note alla Caritas e di confrontarsi su nuove situazioni di bisogno emerse a causa della pandemia.

SOLIDARIETÀ. È bello poter segnalare come in questi mesi siano emerse tante manifestazioni di solidarietà da parte di persone che si sono interessate per la prima volta all’attività di assistenza promossa dalla Caritas del territorio. Le manifestazioni di sostegno sono state espresse con contributi economici di famiglie, singole persone, aziende, ragazzi e ragazze in occasione di eventi particolari familiari, e nei giorni 29 e 30 maggio è stata promossa una raccolta di “solidarietà alimentare” presso il Centro Commerciale Emisfero di Crosarona-Trebaseleghe. Il risultato è stato veramente importante, perché ci ha permesso di raccogliere circa 3.300 kg. di generi alimentari e articoli per l’igiene della persona. L’iniziativa è stata promossa dalla Caritas interparrocchiale di Levada con i propri volontari, insieme con 23 animatori dei Giovani di Azione Cattolica delle Parrocchie del Comune di Trebaseleghe, con la collaborazione della Protezione Civile, del Gruppo Alpini unitario di Trebaseleghe e Piombino, con il Patrocinio del Comune di Trebaseleghe. Nelle due giornate, ripartite in sei turni, si sono alternate oltre 60 persone di buona volontà!

Importante è stato il contributo del Gruppo Alpini di Piombino che ha devoluto al nostro Centro un notevole quantitativo di generi alimentari, e grazie ad una rete di conoscenze, nel mese di novembre, ci è stato donato un consistente quantitativo di calzature nuove per bambine/i, donne e uomini.

È innegabile che si sia vissuto e si viva un forte disagio e timore sin dall’inizio della pandemia, ma siamo convinti che oggi sia fondamentale guardare con SPERANZA e FIDUCIA al futuro, rimboccandoci le maniche per sostenere chi ha meno risorse di noi per farlo. Questo è il tempo della ripartenza e del coraggio perché accanto alle numerose nuove povertà materiali sappiamo che c’è un gran bisogno di vicinanza e presenza umana. Seppur consapevoli che la situazione richieda ancora prudenza, ci stiamo attivando per riavviare al più presto le nostre attività, in particolare l’attività di accoglienza e ascolto delle persone presso il Centro di Ascolto, organizzandola in conformità alle vigenti disposizioni di prevenzione e protezione. 

In prossimità dell’inverno, abbiamo riattivato la distribuzione di vestiario, applicando una nuova modalità che consenta innanzitutto di poter offrire gli articoli richiesti dagli utenti (attraverso la compilazione di un modulo che prevede l’indicazione delle necessità ripartite per singolo componente del nucleo familiare richiedente) e successivamente renderli disponibili su apposita confezione e consegnati contestualmente alla “borsa spesa”. Questo al fine di ridurre i contatti tra le persone per salvaguardarne l’incolumità.

GRATITUDINE. Un profondo senso di gratitudine ci accompagna per il desiderio condiviso con tanti di fare tutto il possibile anche nelle nostre fragilità e per la fitta rete di collaborazione con i nostri territori da parte delle realtà del sociale, di privati cittadini, aziende e delle Amministrazioni comunali. Certamente si sono rinsaldate e avviate “relazioni di bene” che saranno fondamentali da ora in avanti.


Ultime notizie

Congedo Anno Volontariato Sociale 2021

Venerdì 24 settembre abbiamo salutato Chiara, Matilde e Sofia che, insieme a Tommaso, hanno concluso un anno di servizio e formazione con Caritas Tarvisina. Quando si inizia l’AVS, ad ottobre, le aspettative sono tante ma anche incerte e confuse: i giovani che intraprendono questo percorso, prendono una decisione importante: dedicare un intero anno a sé stessi,

Un aiuto concreto ai rifugiati afghani

La nostra Caritas ha reso concreta, ancora una volta, carità e fratellanza attraverso l’aiuto a cittadini afghani che stanno soffrendo le conseguenze della crisi umanitaria in Afghanistan. “È stata una indicazione precisa del nostro Vescovo per un’accoglienza immediata e gratuita di questi fratelli duramente provati, in fuga dal loro Paese” spiega il direttore della nostra

Ascoltiamo il silenzio – 8 ottobre 2021

Circa 150 persone hanno partecipato, venerdì 8 ottobre, in Casa della Carità, ad “Ascoltiamo il silenzio”, il momento di preghiera per i migranti morti durante il loro viaggio che Caritas Tarvisina organizza ogni primo venerdì di ottobre dal 2014. Un intenso tempo di preghiera, accompagnati dal Vescovo don Michele e dall’imam senegalese Aly Youm, caratterizzato