Come ricorda anche la CEI, Caritas Italiana è inoltre impegnata in un tavolo di coordinamento con altre realtà ecclesiali e il 21 ottobre 2014 il gruppo ha promosso la piattaforma “Fratelli d’Ebola” (Associazione Dokita onlus, Camilliani, CUAMM Medici con l’Africa, Fatebenefratelli-S. Giovanni di Dio, FOCSIV Volontari nel Mondo, Fondazione AVSI, Giuseppini del Murialdo, Salesiani don Bosco- Fondazione don Bosco nel mondo, Saveriani, VIS Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) per un appoggio congiunto agli interventi della chiesa cattolica nei tre paesi colpiti, Guinea Conakry, Liberia e Sierra Leone.
Ultime notizie
Vicini al popolo colombiano
In Colombia la terra ha tremato nella mattina di lunedì 10 agosto, lasciando dietro di sé un bilancio ancora in evoluzione e una situazione umanitaria sempre più complessa. Alle 7.34 di lunedì 10 luglio, un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito vaste aree dell’ovest e del centro del Paese, con epicentro nei pressi di San José
Contrasto alla povertà educativa: presente e futuro
Presente e futuro delle nostre attività di contrasto alla povertà educativa Il progetto di collaborazione Dopo e Prima promosso da Fondazione Caritas Treviso per il contrasto alla povertà educativa attualmente unisce 25 doposcuola parrocchiali della diocesi di Treviso impegnati a sostenere e accompagnare bambini/e e ragazzi/e in difficoltà scolastica. In questi anni la collaborazione si
Emergenza in Venezuela (agg. 1° settembre)
Dall’emergenza alla ripresa, Caritas accanto alle comunità A distanza di due mesi dal terremoto del 24 giugno 2026, l’emergenza in Venezuela non è finita. Per molte persone continua ogni giorno, nella ricerca di un luogo sicuro, di acqua, medicinali, cibo e della forza necessaria per guardare nuovamente al futuro. Accanto alla risposta ai bisogni immediati, siamo
Riapertura locali mensa in Casa della Carità a Treviso
Treviso, 23 giugno 2026. A partire da ieri sera, lunedì 22 giugno, sono stati riaperti i locali della mensa in Casa della Carità, con modalità che consentano una riduzione del rischio, ma anche il ripristino di una relazione serena con gli ospiti dei servizi e tra gli ospiti stessi, in uno spazio custodito e accogliente.















