I primi mesi del mio Anno di Volontariato Sociale - CARITAS TREVISO

I primi mesi del mio Anno di Volontariato Sociale

Decidere di aderire ad un anno di volontariato non è mai facile perché non si sa bene cosa ci si aspetta nonostante le vari spiegazioni e i vari discorsi che vengono presentati; questo succede un po’ per tutte le novità o per tutti gli inizi che si affrontano nella vita.

Fortunatamente le nuove partenze sono sempre molte desiderate e vissute come un salto nel vuoto, nel quale l’adrenalina che ci spinge a saltare e provare per quei pochi istanti quella sensazione di leggerezza inspiegabile supera di gran lunga la paura di come sarà l’atterraggio. O almeno questo si prova quando esasperati dai mille dubbi, preoccupazioni e ansie varie si decide, anzi in realtà quasi sempre si è costretti a dover decidere cosa fare.

Se si aggiunge anche un’epidemia globale la situazione si complica, o si facilita in base a che aspetti si tengono in considerazione.

Le occasioni di incontro nel quale semplicemente si condivide il pranzo sono ovviamente diminuite, si fa più fatica ad entrare in relazione con l’altro, il semplice calore di un sorriso viene negato dalla presenza della mascherina e bisogna adattarsi ai molteplici imprevisti che possono capitare.

Le difficoltà sono tante ma il semplice poter uscire ogni giorno e incontrare nuove persone in questo periodo è una grande opportunità, il tempo non sembra più infinto, uguale ad ogni altro giorno come a casa, anzi scorre anche troppo velocemente! Inoltre fare servizio sempre nello stesso luogo ti permette di creare una relazione più stabile e duratura con l’altro. Ma soprattutto ti permette di conoscere chi è veramente l’altro, ovvero quella persona che si trova proprio al margine della società e a cui difficilmente rivolgeresti la parola nel corso della tua vita.

Malgrado le varie fatiche che si possono incontrare credo che valga la pena scegliere di dedicare il proprio tempo verso il prossimo, soprattutto in questo periodo nel quale si tende a pensare principalmente alla propria sopravvivenza. Inoltre è un’esperienza unica nel suo genere, non ci sono molte altre occasioni che ti permettano di riflettere anche sulla tua vita e sul futuro che hai intenzione di intraprendere!

Sofia Milanese


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