Il muro invisibile del canale di Sicilia - CARITAS TARVISINA

Il muro invisibile del canale di Sicilia

images

Borderline, viaggio in sei video sulle frontiere europee più usate dai migranti

Un reportage a puntate attraverso le porte d’ingresso in Europa che somigliano sempre più a un fronte di guerra con sensori, telecamere termiche, radar e droni.

GUARDA IL VIDEO

Tratto da Internazionale.it

Lo scrittore Erri De Luca legge i pensieri scritti da un uomo della guardia costiera, che preferisce rimanere anonimo perché ancora impegnato in attività di soccorso. Una voce narrante che ci accompagna in un viaggio fatto di silenzi, ricordi e interrogativi di chi quotidianamente lavora nel tratto di mare che separa Italia e Africa, la frontiera più letale del mondo, dove solo nei primi cinque mesi del 2015 sono morte circa 1.750 persone.

Il canale di Sicilia diventa così una frontiera immaginaria ma reale, tracciata sulle carte dalle politiche sempre più restrittive di un’Europa che, invece di affrontare il fenomeno migratorio a partire dai contesti di origine e transito come Eritrea, Somalia, Siria e Libia, continua a discutere su come fermare i barconi, dove allestire nuovi campi profughi in Africa e come consolidare accordi di cooperazione con paesi scarsamente democratici, tra cui l’Egitto del generale Al Sisi.

E mentre a Bruxelles si discute il rafforzamento di Frontex, ogni giorno lungo questo muro invisibile si svolge l’incontro tra chi salva e chi cerca salvezza. Tra chi, anche con la fine di Mare nostrum, non ha mai smesso di soccorrere in mare e chi, pur di sfuggire a morte certa, preferisce affidarsi a scafisti senza scrupoli e imbarcazioni precarie. Un incontro spesso traumatico anche per chi salva o recupera i corpi di chi non ce l’ha fatta. –Valeria Brigida

Sesta puntata della serie Borderline, un viaggio in sei video sulle frontiere più usate dai migranti per entrare nei paesi europei.


Ultime notizie

Report statistico nazionale “La povertà in Italia”

Presentato il Rapporto “La povertà in Italia” Cresce il numero delle persone accompagnate e aiutate dalle Caritas diocesane. Il Report statistico nazionale 2024 di Caritas Italiana “La povertà in Italia” valorizza i dati di 3.124 Centri di ascolto e servizi delle Caritas diocesane, dislocati in 206 diocesi in tutte le regioni italiane. Si tratta solo

Progetto “Pozzi in Togo”: ringraziamento e sostegno

Vi riportiamo, di seguito, la lettera, le foto e i video che abbiamo ricevuto da padre don Francis Barandao per ringraziare delle numerose e generose donazioni che sono arrivate per assicurare l’acqua in diversi villaggi del Togo. La tua donazione, oltre che essere importante per sostenere queste persone, rappresenta, per noi, un segno tangibile di

Rapporto nazionale Caritas sul volontariato

Presentato oggi il secondo Rapporto nazionale Caritas sul volontariato. La presentazione è avvenuta a Roma, nel contesto dell’incontro dei referenti diocesani Caritas del volontariato: un evento in linea con gli obiettivi strategici per il quinquennio 2023-2027, che prevedono “un’attenzione specifica al volontariato e all’educazione al servizio”. Caritas Italiana, sin dall’indagine sul volontariato promossa nel 2023,

Venite e Vedrete 2024: sogno di Dio

di don Bruno Baratto, coordinatore ad interim di Caritas Tarvisina “Venite e vedrete!” dice Gesù in Gv 1,39 ai primi due che desiderano sapere chi Lui sia. Ormai da nove anni Caritas Tarvisina ha ripreso questo invito per la giornata in cui apre le porte della Casa della Carità a chi voglia conoscere di prima