LA CARITAS D’ISTRANA E LA PANDEMIA DEL COVID-19 - CARITAS TREVISO

LA CARITAS D’ISTRANA E LA PANDEMIA DEL COVID-19

La pandemia del covid-19 ci ha costretto a cambiare dall’oggi al domani il nostro modo di pensare e di agire. Il nostro “fare” è stato ripensato radicalmente, per il bene nostro e delle persone che ci circondano.
La Caritas di Istrana, nonostante tutto e per quanto possibile, continua ad essere vicina alle persone in difficoltà.
In collaborazione con l’Amministrazione comunale e con la Protezione Civile, sono state avviate due iniziative: la “spesa a domicilio” e una raccolta viveri straordinaria.
Per quanto riguarda la “spesa a domicilio”, le persone che non hanno la possibilità di uscire di casa, possono comunicare ai Servizi Sociali la lista della spesa, che sarà acquistata e recapitata a domicilio dai volontari Caritas. Attualmente sono una decina le famiglie che usufruiscono di questo servizio.
Il Centro di Ascolto e distribuzione alimenti di Paese è stato chiuso nel rispetto delle normative Covid-19, tuttavia è stata avviata ad Istrana una raccolta straordinaria viveri da destinare alle famiglie bisognose.
Tutti i cittadini sono stati invitati a lasciare alimenti non deperibili e prodotti per l’igiene in appositi contenitori posizionati all’uscita dei tre supermercati di Istrana che hanno generosamente aderito all’iniziativa.
Il materiale raccolto dai volontari della Protezione Civile viene successivamente catalogato dai volontari Caritas e distribuito alle famiglie in difficoltà in collaborazione con i Servizi Sociali.
Vengono così distribuite settimanalmente circa 30 borse spesa di cui una decina destinate a famiglie che hanno chiesto per la prima volta questo aiuto.
Da questa settimana, per una equa distribuzione delle risorse, viene consegnata la borsa spesa solo alle famiglie bisognose che non usufruiscono dei buoni spesa emessi dal Comune.
In questo periodo particolare la Caritas è vicina come sempre alle famiglie bisognose per sostenerle anche con aiuti economici come il pagamento di bollette, affitti ed acquisti di beni essenziali.
La Caritas continua così a testimoniare la carità all’interno della comunità anche attraverso la sensibilizzazione delle istituzioni, senza avere la pretesa di risolvere i problemi.
La raccolta alimenti ha conseguito finora risultati lusinghieri e dobbiamo augurarci che questo slancio continui anche dopo la pandemia: c’erano famiglie in difficoltà prima e, purtroppo, ci saranno, forse di più, anche dopo.
Il Centro di Ascolto di Paese, adeguandosi alle nuove normative di sicurezza, riaprirà appena possibile e avrà ancora bisogno di alimenti a lunga conservazione per continuare ad aiutare le famiglie bisognose del nostro territorio.
È importante che ognuno di noi trovi un senso al difficile momento che stiamo attraversando e che questa voglia di bene non sia solo un antidoto per superare l’angoscia che ci sentiamo dentro.
Dobbiamo essere i primi fautori del cambiamento che auspichiamo negli altri, magari imparando ad utilizzare meglio l’alfabeto del cuore.
Grazie a tutti i volontari e a tutti i donatori!

Vania Bacchion


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