Non lasciamoli soli: nuovi aiuti per i profughi dell'Iraq - CARITAS TREVISO

Non lasciamoli soli: nuovi aiuti per i profughi dell’Iraq

14810292638_6c346d2c25_b“Tanti nostri fratelli sono perseguitati e hanno dovuto lasciare le loro case anche in maniera brutale. Vorremmo dare il maggiore aiuto possibile alle comunità cristiane per sostenere la loro permanenza nella regione. Non possiamo rassegnarci a pensare al Medio Oriente senza i cristiani…”.
Le parole di Papa Francesco hanno trovato immediato riscontro e lo scorso ottobre una una delegazione della Conferenza Episcopale Italiana – guidata dal Segretario generale, Mons. Nunzio Galantino accompagnato anche da don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – ha visitato i campi profughi a Erbil, nel Kurdistan iracheno.

Così migliaia di famiglie di profughi hanno potuto avere maggiore assistenza grazie anche a unacampagna di gemellaggi lanciata da CEI e Caritas Italiana su tre filoni: famiglia, casa, scuola(vedi oltre).
In seguito alle nuove richieste di aiuto di Mons. Bashar Warda, arcivescovo caldeo di Erbil,  la Presidenza della CEI ha messo a disposizione $1.237.400 dai fondi dell’8xmille per sostenere tre progetti a beneficio di 13.000 famiglie: alloggi per le famiglie sfollate dalla pianura di Ninive, quattro pozzi a Erbil per i rifugiati di Mosul e Ninive,  costruzione di una scuola per i rifugiati sempre a Erbil.
Inoltre Caritas Italiana, con un impegno di $ 975.000, provvederà ad assicurare il cibo per il mese di agosto alle 13.000 famiglie sfollate.
In particolare sono quattro le località raggiunte: Ganjan City, Darwazay Hawler, Ozal City e Ankawa. Dover ancora  provvedere all’acquisto di viveri dopo quasi un anno dall’inizio delle violenze dell’ ISIS, mostra come il dramma degli oltre 120.000 cristiani che sono fuggiti da Mossul e dalla vicina Piana di Ninive sia ancora ben lontano dal trovare soluzioni.
«C’è una frase  che, da quando qualche mese fa in Iraq le famiglie dei profughi me l’hanno detta, non ho potuto più dimenticare – commenta il Segretario Generale della CEI, Mons. Nunzio Galantino -: “Siamo perseguitati, fate in modo che non siamo abbandonati”. È l’impegno che come Chiesa italiana abbiamo prontamente fatto nostro, traducendolo sia in iniziative di preghiera che di solidarietà».
Queste nuove iniziative si aggiungono alle proposte concrete, su cui si chiede alle famiglie, alle parrocchie e alle diocesi di convergere, per quanto sarà loro possibile (cf.comunicato Cei e  dettaglio proposte).
Guarda il video con l’invito di don Francesco Soddu, direttore di caritas Italiana, a partecipare alla capagna di Gemellaggio con l’Iraq, rivolto alla famiglia della Chiesa italiana.
Qui il video realizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
La prima – denominata “Progetto Famiglia” –  riguarda la realizzazione di gemellaggi con famiglie di profughi, finalizzati ad assicurare aiuti di prima necessità per una famiglia di 5 persone. Ci si può impegnare per un mese (140 euro), per un trimestre (420 euro), per un semestre (840 euro) o per un anno (1.680 euro).
La seconda – “Progetto Casa” –  concerne l’acquisto di 150 container per l’alloggio di altrettante famiglie. In questo caso, il costo è di 3.140 euro per unità.
Infine, la terza iniziativa – “Progetto Scuola” – riguarda l’acquisto di 6 autobus per il trasporto dei bambini in 8 scuole a Erbil e a Dahuk: ogni pullman costa 40.720 euro.
Per sostenere gli interventi, le offerte vanno inviate a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013, specificando nella causale:GEMELLAGGI IRAQ / Progetto FAMIGLIA (oppure CASA oppure SCUOLA) .

Ultime notizie

Emergenza in Venezuela

  Venezuela, dopo il terremoto la rete Caritas e la Chiesa locale in prima linea nei soccorsi È La Guaira la zona più colpita dal terremoto del 24 giugno 2026. La presidente ad interim, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo le due forti scosse, di magnitudo 7,2 e 7,5, che hanno interessato

Riapertura locali mensa in Casa della Carità a Treviso

Treviso, 23 giugno 2026. A partire da ieri sera, lunedì 22 giugno, sono stati riaperti i locali della mensa in Casa della Carità, con modalità che consentano una riduzione del rischio, ma anche il ripristino di una relazione serena con gli ospiti dei servizi e tra gli ospiti stessi, in uno spazio custodito e accogliente.

Servizio Civile Universale 2026 in Caritas Treviso (graduatorie)

Servizio Civile 2026 in Caritas Treviso – GRADUATORIE CANDIDATI Programma Cantieri Caritas Nord-Est 2026   A seguito vengono pubblicate le graduatorie provvisorie, in attesa che vengano approvate definitivamente dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, dei giovani che hanno presentato la loro candidatura per i nostri progetti di Servizio Civile Universale

Presentato il report sulla povertà in Italia 2026

E’ stato presentato, il 16 giugno, il Report statistico nazionale 2026 sulla povertà in Italia di Caritas Italiana. Un’occasione di lettura e approfondimento sulle fragilità che attraversano il Paese, a partire dai dati raccolti nel 2025 dalla rete dei centri di ascolto, dei servizi e delle opere presenti nei territori. Le analisi sono state presentate da