Testimonianza sull'esperienza della partecipazione al Campo Caritas di Norcia - CARITAS TREVISO

Testimonianza sull’esperienza della partecipazione al Campo Caritas di Norcia

A gennaio 2017 per 2 settimane ho avuto l’opportunità di recarmi a Norcia per vivere un’esperienza molto concreta e molto bella presso il Campo Caritas .

Lo stimolo e l’invito a mettersi a disposizione per dare una mano era arrivato dal parroco di Gardolo, don Marco, durante la messa della domenica, pochi giorni dopo gli eventi del 30 ottobre 2016.

Mi sono messo in contatto con la Caritas di Trento per dare la mia disponibilità e subito mi ha dato riscontro Anita informandomi che appena ci sarebbero state le condizioni e le modalità  per collaborare nelle zone colpite dal terremoto mi avrebbe contattato.

Nel frattempo potevo tenermi aggiornato attraverso le news di Caritas Trento.

Ai primi di gennaio Anita mi ha informato della possibilità di prestare un periodo di servizio volontario presso il Campo Caritas di Norcia, allestito in collaborazione con Caritas Nord Est. Il Campo Caritas  si trova appena fuori della città di Norcia presso il santuario della Madonna delle Grazie, la cui chiesa e le strutture ricettive sono state gravemente danneggiate.

Il Campo Caritas è stato aperto già pochi giorni dopo gli eventi del 30 ottobre che hanno colpito in modo molto intenso Norcia  e le frazioni attorno alla città, con danni alla quasi totalità delle abitazioni e alle aziende e con le conseguenti difficoltà per la popolazione.

Il Campo Caritas è stato allestito e gestito da una coppia di volontari, Francesca e Rinaldo che hanno maturato una preziosa esperienza all’interno di alcune comunità in Umbria e che collaborano con il parroco di Norcia, don Marco.

Prima di partire per questa esperienza ho avuto un’incontro con il direttore di Caritas Trento, Roberto, e con Anita durante il quale mi sono stati trasmessi con grande sobrietà e concretezza lo stile e sopratutto lo spirito per prestare questo servizio.

I consigli del direttore e di Anita sono stati preziosi e così l’esperienza a Norcia è stata molto intensa e destinata a lasciare un segno importante.

L’accoglienza da parte di Francesca,Rinaldo e don Marco è’ stata molto calorosa e fin dal primo momento mi sono sentito a mio agio e giorno dopo giorno, cresceva la consapevolezza che anche il mio piccolo contributo era utile al Campo .

Le esigenze della comunità di Norcia, colpita dal terremoto sono tante e con priorità diversa a seconda delle situazioni (dalla casa al lavoro,al futuro) e nel contempo l’urgenza è quella di ricostruire la comunità.

Normalità, sicurezza, lavoro, amicizia, speranza sono le richieste più ricorrenti da parte della popolazione che ha vissuto ( e che vive ) un trauma difficile da comprendere per chi come me trascorre un po’ di tempo, sempre limitato per poter capire.

” Ricostruire i cuori ancora prima delle case” le parole che Papa Francesco ha pronunciato in occasione dell’incontro con le popolazioni terremotate a Roma.

Al Campo Caritas di Norcia Francesca, Rinaldo, don Marco e i volontari che si alternano stanno proprio lavorando per stare accanto alla gente, con una attività di ascolto e anche con segni concreti ( coordinamento di aiuti diretti e indiretti ai singoli e alla comunità). È un lavoro prezioso, fatto in modo sobrio e con un ritmo costante e che produce effetti e riscontri positivi quotidianamente. E lo si può misurare dalla frequentazione del Campo da parte della comunità e dalle iniziative che prendono ( o riprendono) vita.

Lo spirito di mettersi in ascolto,condividere con gli altri le ansie e le aspettative,fare senza l’ansia del “fare” è’ stato il capitale che mi sono portato a casa da questa esperienza che porterò sempre con me.

Fausto


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