Lavanderia

Tra le tante difficoltà che incontra una persona che vive nella marginalità vi è anche quella di non poter lavare la propria biancheria e i propri indumenti. Ad oggi nella città di Treviso non esiste una lavanderia pubblica e chi è in difficoltà spesso non ha il denaro per utilizzare i servizi a pagamento. Ciò fa sì che gli indumenti vengano lavati in qualche luogo di fortuna oppure gettati nelle immondizie (quando è possibile recuperarne altri dai centri di distribuzione di vestiario delle Caritas o San Vincenzo parrocchiali). Questo modo di agire, a sua volta, fa aumentare i pregiudizi verso la persona in difficoltà e rischia di pregiudicare la sua capacità di prendersi cura della propria igiene e pulizia.

Il servizio di lavanderia desidera rispondere a due obiettivi: accompagnare la persona nella cura della propria igiene e della propria salute e al contempo aiutarla ad avere cura del vestiario che le è stato donato, spezzando la logica dell’usa e getta e promuovendo un più corretto utilizzo delle risorse.

I destinatari sono prevalentemente le persone che vivono la realtà della strada e vi accedono dopo aver fatto un colloquio con un operatore del Centro di Ascolto.

I volontari sono un valore aggiunto perché non solo seguono il servizio, ma curano i rapporti con queste persone che oltre all’impellenza di alcuni bisogni primari e fondamentali, provano un desiderio profondo di stare in relazione.

 

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Persone di contatto

 

Arianna Cavallin

casacarita@diocesitv.it

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