Sostegno costruzione clinica per bambini disabili in Tanzania - CARITAS TREVISO

Sostegno costruzione clinica per bambini disabili in Tanzania

Negli ultimi mesi Caritas Tarvisina ha continuato a sostenere i diversi progetti di svilippo in Africa. In particolare abbiamo un forte legame, dal 2016, con la Caritas diocesana di Mbeya, il cui direttore è Padre Furaha Aggrey Ntasamaye. Nell’ultimo periodo abbiamo finanziato la costruzione di una clinica specializzata per l’epilessia e la malnutrizione indirizzata a bambini con disabilità.

Di seguito le foto dello stato di avanzamento che dalla chiesa sorella ci hanno mandato come segno di ringraziamento.

Se vuoi sapere altro sul progetto in Tanzania leggi qui tutte le notizie oppure fai una donazione per la Chiesa sorella (causale: Sostegno progetto Tanzania).

 

 

 


Ultime notizie

Colletta nazionale per il Venezuela

Il 26 luglio Colletta nazionale per le popolazioni del Venezuela   Un gesto unitario che esprime l’abbraccio della Chiesa italiana a quella venezuelana. La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritasn Italiana una Colletta nazionale in tutte

Rapporto cittadini stranieri residenti a Treviso 2024-2025

Presentato il 20esimo Rapporto sulla presenza e sulla distribuzione degli immigrati nella provincia di Treviso. Stabilità apparente: una presenza a crescita debole, ma con significative traiettorie di cambiamento   Mercoledì 3 giugno è stato presentato il  20° rapporto sui residenti stranieri in provincia di Treviso che conferma l’impegno delle organizzazioni promotrici (Anolf/Cisl Treviso-Belluno, Caritas Treviso e

“Emmaus”: processo partecipativo in Casa della Carità

Grazie al progetto “Emmaus”, realizzato con fondi 8xmille della Chiesa cattolica, si è avviato un processo partecipativo per chi vive quotidianamente la Casa della Carità: persone senza dimora, volontari e operatori. I partecipanti hanno avuto la possibilità di ripensare a come vivere luoghi e tempi condivisi. Le persone che incontriamo non sono solo poveri, ma