TERREMOTO IN NEPAL - CARITAS TREVISO

TERREMOTO IN NEPAL

Oltre 3 milioni di euro dalla rete Caritas. Proseguono gli interventi anche nei distretti fuori dalla capitale.

Schermata-2015-04-30-alle-15.02.01

“Nonostante le permanenti difficoltà di accesso, operatori Caritas hanno potuto raggiungere 4 distretti fuori da Kathmandu: Gorkha, Sindapalchowk, Nuwakot e Kavre. Intanto prosegue anche la distribuzione di generi di prima necessità nella capitale, in particolare acqua, cibo, teloni e tende per ripari temporanei. Continua infatti a piovere e l’esigenza di ripararsi resta una priorità per i tanti sfollati ancora in strada”.

Così questa mattina Lilian Chan, di Caritas Australia, che fa parte del team a supporto di Caritas Nepal, ha fornito un sintetico aggiornamento sulla situazione e sulle attività post-terremoto. Purtroppo anche i collegamenti telefonici risultano difficoltosi e, mentre diminuiscono le scosse di assestamento, proseguono frane e smottamenti, anche a causa del maltempo.

A cinque giorni dal sisma sono state ancora trovate persone vive sotto le macerie. Il numero dei morti è però salito a oltre 5.500 e sono più di 8 milioni le persone colpite dal sisma. Alcune comunità nei villaggi più remoti sono ancora in attesa di aiuti.

Caritas Italiana ringrazia quanti hanno già generosamente contribuito rinnovando l’appello alla solidarietà per far fronte ai bisogni crescenti della popolazione colpita.

Ha superato i 3 milioni di euro il contributo messo a disposizione dalla rete Caritas, inclusa Caritas Italiana. Sono state distribuite 10.000 tende e 3.000 teloni ed è sul posto un team di 12 persone che accompagna il lavoro della Caritas locale in questa emergenza.

Con 25 euro si possono fornire alimenti liofilizzati per una famiglia per un mese.
Con 10 euro si può assicurare acqua per una famiglia per una settimana; oppure una tenda per ospitare 3 famiglie; o ancora 30 kg di riso, sufficienti per una famiglia per un mese.

contribuisci

 

 

 


Ultime notizie

Chiude via Pasubio, aprono l’ex macello e gli Oblati

Geografia dei senza fissa dimora. Si stanno aprendo le porte nella casa degli ex Oblati, di proprietà della Diocesi, e nello spazio comunale dell’ex macello di Treviso, che sostituisce il dormitorio di via Pasubio, ora dato all’Ats. Altre realtà offrono un tetto ai senza dimora in Comuni del territorio trevigiano. Entro il fine settimana si

Mali: Ahmadou racconta

Il progetto “Coltiviamo la Speranza” è nato in un villaggio del Mali, Toukoto, per dare riposta al bisogno dei giovani di ricevere un’istruzione di qualità. A Toukoto non c’era una scuola superiore e i ragazzi al termine degli studi non avevano opportunità: chi aveva i mezzi economici si trasferiva nelle grande città, ma la maggioranza

Oltre il confine: uno spazio per andare oltre le etichette

A maggio 2026 è nato “Oltre il confine”, un progetto indipendente scritto e illustrato da persone senza fissa dimora. Il nostro scopo, però, non è mai stato quello di creare un progetto sulla strada o su chi la vive. Fin dall’inizio abbiamo desiderato costruire uno spazio in cui ciascuno potesse condividere ciò che desiderava: un

Giornata Mondiale dei Poveri

Visita la Casa della Carità In occasione della X Giornata Mondiale dei Poveri, invitiamo tutti i nostri donatori a visitare la Casa della Carità, lo spazio in cui incontriamo chi attraversa un momento di difficoltà, dove si trovano la mensa, l’accoglienza notturna, le docce, la lavanderia e i bagni pubblici. Vi aspettiamo! Sabato 14 novembre