Orari del Centro di Ascolto

 

AL MATTINO: DAL LUNEDì AL VENERDì, ORARIO 10.00 – 12.00

9.00-10.00

  • BUONI PASTO per MENSA COMUNALE: CON PRENOTAZIONE SUL FOGLIO APPESO DALLE 8 ALLE 9;

10.00- 12.00

  • INFORMAZIONI E COLLOQUI PER I SERVIZI DELLA CASA DELLA CARITA’:

MENSA, DOCCE, ACCOGLIENZA, LAVANDERIA

 

AL POMERIGGIO: IL LUNEDì E IL MERCOLEDì, ORARIO 15.00 – 18.00

  • INFORMAZIONI E COLLOQUI SU APPUNTAMENTO PER SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE;

FARMACI

  • MERCOLEDì ORE 10.00, CON PRENOTAZIONE SU FOGLIO APPESO ORE 9.00 – 10.00;

SPESE ALIMENTARI

  • MERCOLEDI’ POMERIGGIO: 15.00 – 18.00 E VENERDI’ MATTINA: 10.00- 12.00;

Il valore dell’ascolto

L’azione pastorale della Caritas non è tanto quella di promuovere dei servizi, ma ha come finalità l’ascolto delle persona e la promozione della loro dignità. Nel corso degli ultimi decenni abbiamo spinto l’acceleratore su un modello di sviluppo che ha migliorato le condizioni di vita, ma che non è stato così attento a custodire le relazione e l’interiorità delle persone. La frenesia e le preoccupazioni quotidiane ci hanno fatti scivolare nelle paludi dell’individualismo e dell’indifferenza. Il nostro orizzonte è divenuto sempre più piccolo e, senza accorgercene, si sono indeboliti i legami di solidarietà e fraternità che costituiscono la verità profonda del vivere in comunione con gli altri. Pericolosamente siamo divenuti estranei per gli altri e purtroppo, tante volte, anche per noi stessi. Dinanzi ai grandi interrogativi della vita ci siamo lasciati prendere dall’angoscia o abbiamo cercato la scorciatoia di tutto ciò che poteva anestetizzare il nostro disagio.

Dinanzi a questo scenario l’azione pastorale della Caritas cerca di offrire attenzione ed ascolto è chi è relegato continuamente ai margini della società. Cerca, pur con tutti i limiti, di dare voce a chi non ce l’ha. L’ascolto delle persone si traduce come accompagnamento, come valorizzazione della loro preziosa e singolare dignità, come sospensione di ogni giudizio e come forma di promozione della vita. Ascoltare significa dare spazio all’altro, rispettare la sua sacralità e la sua libertà. Significa entrare in punta di piedi nella storia dell’altro per fare un tratto di strada insieme. Ascoltare è comprendere che una storia diversa la possiamo scrivere tutti insieme nella misura in cui ci lasciamo stupire ogni giorno dalla bellezza della vita e ci accorgiamo che siamo coinvolti in un reciproco custodirci.

 

Il Centro d’ascolto

ascoltiIl Centro di ascolto, in tal senso, rappresenta uno dei principali strumenti pastorali attraverso il quale Caritas svolge la sua missione di servizio ai poveri. Nel farlo educa la comunità cristiana alla vicinanza e alla cura del prossimo e richiama l’attenzione del territorio su coloro che vivono situazioni di emarginazione e povertà.

In questo senso il Centro di Ascolto esprime in modo significativo e pregnante ciò che si intende con l’espressione Opera Segno. E’ un segno di speranza per chi è nell’angoscia e nella disperazione, una presenza e un sostegno per la comunità cristiana in cammino e un appello per il territorio “distratto”.

Il primo servizio che si deve al prossimo è proprio quello di ascoltarlo.

aiuti-economici-01-01Una delle tentazioni più forti che gli operatori dei Centri di Ascolto vivono è quella di essere efficienti, volendo dare subito risposte e soluzioni ai problemi, piuttosto che “stare” in ascolto della persona, e in un certo senso “perdere tempo”. In verità il tempo dedicato all’ascolto non è mai tempo perduto, ma tempo donato, perchè la persona si possa sentire considerata, accolta e amata. Spesso ci si preoccupa di più di ciò che “si dovrà fare”, pensando già, a volte, alla risposta da dare mentre si ascolta, piuttosto che di “esserci”, ed esserci con piena disponibilità per chi sta di fronte, a scapito di una autentica e preziosa relazione da instaurare con la persona in difficoltà.

borse spesaAscoltare dunque secondo lo stile evangelico, significa prima di tutto stare con la persona e fare proprio il gesto che Cristo ha rivolto ai suoi apostoli, ovvero deporre le vesti, che significa spogliarsi dei propri abiti, smettere i panni che abitualmente si indossano nel vivere le relazioni: il pregiudizio, le preoccupazioni, le paure, le difese, le aspettative, le risposte preconfezionate …, che si interpongono come barriere fra noi e l’altro. Spogliarsi per servire significa essere poveri, semplici, umili di fronte alla bellezza e alla dignità di chi mi sta di fronte, pur essendosi presentato come povero.

pasti mensaQuest’anno la riflessione degli operatori per quanto riguarda l’Opera Segno-Centro di Ascolto, si è focalizzata sul senso e sulla concretezza di uno spazio e di un tempo che possano creare le condizioni per quell’ascolto che genera accoglienza, ristoro, orientamento e speranza.

Nel corso dell’anno il Centro di Ascolto è stato trasferito, grazie alle opere di ristrutturazione dei locali dove in origine era situata la Chiesa dei frati Emiliani. Oggi nello stesso posto possiamo accogliere le persone davanti a uno splendido mosaico che raffigura la Madonna con le braccia spalancate. Nuovi spazi significa dunque poter ascoltare le persone in un luogo ordinato e accogliente e garantire loro la riservatezza che è richiesta nelle situazioni più delicate. Sono stati ampliati e organizzati i tempi per l’ascolto aprendo il Centro un altro pomeriggio a settimana (oltre alle mattine e ad un pomeriggio), iniziando ad orientare gli ascolti con appuntamenti e affidando ciascuna situazione ad un operatore di riferimento. L’obiettivo è quello di ridurre il più possibile il disturbo esterno, creare un clima di ascolto più disteso e offrire alla persona maggiore attenzione e continuità da parte dell’operatore.

Siamo in cammino, con il desiderio di migliorare e creare le condizioni, attraverso un luogo e un tempo consoni e dedicati, perchè si instauri quel rapporto di fiducia che consente alla persona di sentirsi a proprio agio…”poter svestire a sua volta i panni sporchi”, “lasciarsi toccare” e “farsi lavare i piedi”.

 


Progetti

Affitti sociali

Il disagio abitativo che si registra in Italia, in base anche ai dati dei Centri di ascolto delle Caritas, è evidente, e nelle sue diverse configurazioni e livelli di intensità, ha raggiunto e superato la soglia dell’emergenza sociale. Quando i soldi non bastano a causa della perdita del lavoro, la prima delle sicurezze a venir

Sostegno imprenditori

Lo sportello di ascolto del progetto Penelope e la rete delle relazioni ad esso collegato, è stato avviato nel 2012 (nel 2011 i lavori preparatori) ed è nato con lo scopo di far emergere dall’isolamento gli imprenditori in difficoltà per effetto della crisi e per contrastare in modo preventivo il fenomeno dei suicidi, che nel

Inserimento lavorativo

Il fondo di solidarietà diocesano è stato costituito nel 2010 per far pronte alle esigenze delle famiglie del nostro territorio al fine di realizzare dei percorsi finalizzati all’occupazione prolungata nel tempo. Nasceva a tale scopo il progetto denominato “Cinque pani e due pesci” che consentiva, attraverso l’inserimento lavorativo in Cooperative sociali del territorio, la promozione

Microcredito

Il microcredito diffuso in Italia a partire dagli anni 2000, consente alle persone in difficoltà economica e prive di garanzia patrimoniale (i cosiddetti soggetti non bancabili) di avere accesso al credito, per lo più attraverso l’intermediazione delle banche. Così come a livello nazionale anche in ambito Caritas si sono sviluppate due diverse forme di credito:

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