Centro d’Ascolto Archivi - CARITAS TARVISINA

Orari del Centro di Ascolto

 

AL MATTINO: DAL LUNEDì AL VENERDì, ORARIO 9.00 – 12.00

AL POMERIGGIO: IL LUNEDì E IL MERCOLEDì, ORARIO 15.00 – 18.00

 


Mettere al centro della nostra attenzione i POVERI è il primo passo per percorrere la via delle Beatitudini.

Non a caso il Papa ha dedicato a loro una giornata mondiale, perché non siano solo ricordati, ma siano visti e ascoltati, siano messi davanti alle nostre occupazioni, in cima alla lista delle nostre priorità, … siano loro ad indicarci la via del cambiamento e della conversione.

“Questo Povero grida e il Signore ascolta”(Salmo 34,7). Nel suo messaggio di indizione della giornata mondiale del 2018, il Santo Padre ci guida a comprendere come, grazie ai Poveri, possiamo ritrovare la strada per fare esperienza di Dio nella nostra vita.

Prima di tutto riconoscere noi stessi come “povero che grida”, ci permette di riconoscere la nostra condizione umana di essere fragile e limitato, di non poter bastare a noi stessi e di rivolgerci a Dio, per ritrovare nel suo amore la soddisfazione di ogni nostro bisogno e il senso stesso della nostra esistenza. Fare esperienza dell’intervento liberante di Dio, il sollievo dall’umana sofferenza, scaturisce quella gioia che si desidera non solo per sé, ma per chiunque si trovi nella medesima condizione. Questo genera capacità di ascolto e prodigo intervento verso gli altri, senza alcuna esitazione, perché è semplicemente e umanamente necessario.

L’uomo che grida a Dio non esprime solo la sua disperazione, ma anche tutta la speranza di ricevere da Lui risposta, di ritrovare accoglienza. Il Povero dunque è colui che ha fiducia e si abbandona a Dio, e nel ritrovato rapporto con Lui, recupera la dignità di essere umano.

Chi fa esperienza di questo è capace di simpatizzare con chi si trova in una condizione di  povertà, è capace di ascoltare e di immedesimarsi e non può che desiderare anche per l’altro la liberazione da ciò che lo opprime.

In virtù di questa esperienza, ogni volta che ci rivolgiamo ad un povero, che ci tende la mano per chiedere aiuto, interveniamo in suo soccorso non perché abbiamo i mezzi per farlo, ma in quanto memori della stessa condizione e grati nei confronti di Colui che ci ha risollevato dalla miseria per restituirci una vita rinnovata. L’umiltà, dunque, diventa il tratto che caratterizza chi si mette a disposizione per aiutare chi si trova in difficoltà, perché lo fa “da pari”, da fratello a fratello, essendo semplicemente tramite della misericordia di Dio, che a sua volta ha ricevuto. “Gratuitamente avete ricevuto e gratuitamente date (Mt. 10, 8).”

Per questo motivo, di fronte al progressivo impoverimento di fasce sempre più ampie di popolazione e di interi Paesi, a cui la nostra economia e il nostro stile di vita stanno portando, nessun essere umano può restare indifferente … a maggior ragione i cristiani! Non può non toccarci e non suscitare in noi indignazione e desiderio di invertire la rotta. La via del cambiamento coinvolge tutti. Significa non conformarsi alla mentalità di questo mondo e andare contro corrente, iniziando da semplici, ma radicali, scelte quotidiane, che possiamo fare. E’ una logica di giustizia e di equità che dobbiamo promuovere perché siamo un’unica famiglia umana!

Il card. Montenegro, in occasione dell’Assemblea delle Caritas parrocchiali, ci ricorda: “il Povero ha bisogno innanzitutto della nostra amicizia”, prima di ciò che gli possiamo dare, del servizio che possiamo attivare o della borsa spesa che possiamo offrire. “L’amicizia” qui è intesa non tanto in termine affettivo, quanto come attenzione, vicinanza alla persona.  C’è prima di tutto il nostro incontro con lui da fratello o sorella, il vedere e ascoltare il suo bisogno e mettersi al suo fianco. Il Cardinale conclude dicendo:  “I Poveri e l’Eucarestia, sono l’eredità che Dio ci ha lasciato, mediante Suo figlio Gesù”. In questo senso i Poveri vengono innalzati a Sacramento Dio, come via per la nostra salvezza.

Cercare l’amicizia con i Poveri significa educare noi stessi alla vita buona del Vangelo, fare nostro l’annuncio che il messaggio di Cristo porta. I Poveri ci evangelizzano, aiutandoci a scoprire ogni giorno la bellezza del Vangelo, ovvero la fiducia di un Dio che viene a liberare il suo popolo. Oggi il ruolo della Caritas è proprio questo: educare le comunità a vivere il Vangelo rimettendo al centro i Poveri, desiderando e prodigandosi affinchè ogni suo componente possa vivere una vita felice.

 


Progetti

Sostegno imprenditori

Lo sportello di ascolto del progetto Penelope e la rete delle relazioni ad esso collegato, è stato avviato nel 2012 (nel 2011 i lavori preparatori) ed è nato con lo scopo di far emergere dall’isolamento gli imprenditori in difficoltà per effetto della crisi e per contrastare in modo preventivo il fenomeno dei suicidi, che nel

Inserimento lavorativo

Il fondo di solidarietà diocesano è stato costituito nel 2010 per far pronte alle esigenze delle famiglie del nostro territorio al fine di realizzare dei percorsi finalizzati all’occupazione prolungata nel tempo. Nasceva a tale scopo il progetto denominato “Cinque pani e due pesci” che consentiva, attraverso l’inserimento lavorativo in Cooperative sociali del territorio, la promozione

Microcredito

Il microcredito diffuso in Italia a partire dagli anni 2000, consente alle persone in difficoltà economica e prive di garanzia patrimoniale (i cosiddetti soggetti non bancabili) di avere accesso al credito, per lo più attraverso l’intermediazione delle banche. Così come a livello nazionale anche in ambito Caritas si sono sviluppate due diverse forme di credito:


Testimonianze

  • Ahmad e Bashar: la gioventù di Aleppo

    Ahmad, 11 anni, ha detto dopo aver ricevuto la borsa con i regali portata da Caritas Siria: “Sono felice perché non ho mangiato biscotti per più di 5 anni. Quando eravamo nell

    Leggi tutto
  • Samira, la farmacista

    Samira è una donna palestinese di ottantacinque anni, madre di quattro figli che sono emigrati negli Stati Uniti e in Canada. Si trova ad affrontare la vecchiaia in solitudine nel

    Leggi tutto
  • La storia si Safya

    Nel nostro ultimo giro con mister Adnan alle famiglie giordane incontriamo Safiya, una nonnetta arzilla che vive all’ultimo piano di un caseggiato bianco. Per salire e raggiunger

    Leggi tutto

Ti piacerebbe contribuire attivamente ai nostri progetti?
Puoi aiutarci con tanti piccoli e grandi gesti