Congedo Anno Volontariato Sociale 2021 - CARITAS TARVISINA

Congedo Anno Volontariato Sociale 2021

Venerdì 24 settembre abbiamo salutato Chiara, Matilde e Sofia che, insieme a Tommaso, hanno concluso un anno di servizio e formazione con Caritas Tarvisina.

Quando si inizia l’AVS, ad ottobre, le aspettative sono tante ma anche incerte e confuse: i giovani che intraprendono questo percorso, prendono una decisione importante: dedicare un intero anno a sé stessi, alla propria formazione personale, ad ascoltarsi e chiedersi.

“Questa sera siamo riuniti qui nella Casa della Carità per condividere con voi la conclusione del nostro percorso dell’Anno di Volontariato Sociale. Vi ringraziamo di essere venuti e vorremmo in questa occasione condividere con semplicità la nostra gratitudine a Gesù, e a tutte le persone che abbiamo incontrato in questo cammino. Abbiamo scelto la Casa della Carità perché è stato il luogo in cui tutto è partito e che per noi simboleggia il servizio nella sua totalità: è dove abbiamo incontrato persone con storie e culture diverse; dove abbiamo condiviso momenti di amicizia, fraternità e formazione; dove abbiamo conosciuto persone che avevano cura degli altri con gratuità e disponibilità.”

La veglia è stata suddivisa in due momenti: “abbiamo pensato di esprimere il nostro grazie attraverso la Parola di Dio nella prima parte, e con parole e gesti che rispecchiano il nostro sentire e il nostro modo di essere nella seconda parte”.

Le ragazze hanno condiviso con tutti come, nel corso di quest’anno, la Parola di Dio sia entrata nella loro vita arricchendola di alcuni ingredienti che le accompagneranno per sempre. Infatti durante il canto finale, sono passate a consegnare come ricordo di questo momento e in ringraziamento un vasetto con gli ingredienti che le rappresenta.

 

 

Matilde: “Ci sono tantissime parole chiavi che possono sintetizzare le mie esperienze ed ognuna ha per me molteplici significati e diverse emozioni che mi riportano alla mente: ma ce n’è una in particolare che la mia memoria e soprattutto il mio cuore mi riportano in maniera continuativa: la dolcezza. L’anno di volontariato sociale è stato per la mia vita zucchero che ha alimentato la mia anima. La dolcezza per me è stato il nettare che è riuscito a farmi affrontare le sfide che il mio percorso, involontariamente mi ha messo davanti”

Sofia: “Come simbolo per questa sera ho scelto la farina. La farina è uno degli ingredienti base per moltissime ricette si utilizza per torte, biscotti per il pane… Senza di essa non ci sarebbe consistenza. Ecco penso che la consistenza di questo mio anno sia stata lo scoprire delle realtà completamente diverse dalla mia, che mi hanno in qualche modo risvegliato facendomi chiedere fino ad ora come e dove stavo vivendo. Ho intravisto modi di vivere e culture completamente diverse tra di loro che mi hanno fatto capire quanto in realtà siamo tutti uguali un po’ come la farina. (…) Non dimentichiamoci che la farina è una componente chiave in una ricetta ma senza l’unione con gli altri ingredienti essa rimarrà solo che singolo elemento, per questo ringrazio tutti quelli che ho incontrato in questo mio percorso attraverso di loro la mia visione del mondo si è ridimensionata molto”.

Chiara: “Di quest’anno vorrei ricordare con dolcezza le mille corse per raggiungere i vari servizi, i lavoretti fatti con i bambini, le centinaia di lampadine inscatolate con le ragazze, le difficoltà nel capirsi parlare che alla fine sfociavano in una risata, le lunghe preparazioni delle lezioni, gli oggetti curiosi del mercatino, i mille piatti preparati con il gruppo della mensa, i momenti di risate passati assieme alle AVS e la soddisfazione che sentivo quando tornavo a casa per essere riuscita a donarmi agli altri. Quest’anno è stato per me un anno completamente diverso, essere di fronte alle fragilità mi ha fatto riflettere molto sulla mia relazione con il mondo, il mio stare nel mondo ma anche sulla visione di queste fragilità che prima sentivo molto lontane da me. Mi ha fatto comprendere quanto sia importante per me l’aiuto verso gli altri, che vorrei fosse lo sfondo di tutte le mie scelte di vita future”.

Buona strada a tutte, raccontate agli altri giovani la bellezza del prendersi in mano e dedicarsi un anno ricco e importante, #untempodonato!


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