Buon Natale - CARITAS TARVISINA

Buon Natale

Carissimi amici,

vi scrivo per tenere sempre viva la memoria dell’amore di Dio che nella sua infinita bontà ci ha fatti incontrare, che ha consegnato la nostra fraternità all’eternità. Vi porto nel cuore con affetto e prego il Signore di continuare ad elargire le sue grazie a ciascuno. Ancora una volta siamo invitati a soffermarci davanti alla grotta di Betlemme, davanti ad un segno semplice e normale come quello di un bimbo avvolto in fasce. Credo sia importante che ci lasciamo stupire da questo Dio che nella sua sconfinata bontà si fa infinitamente piccolo per abitare anche il più fragile frammento di vita. Tutto è ricolmato di luce, perché tutto è amato e abitato da Dio. La grotta di Betlemme è allora il centro della nostra storia, della nostra vita perché in quel Dio che si fa bambino c’è un tratto del volto di ciascuno, c’è uno sguardo di tenerezza e comprensione per ogni cuore. Quel bimbo posto nella povertà di una mangiatoia ci ricolma con la ricchezza del suo sguardo carico di amore e misericordia.

Lasciamoci allora illuminare dalla tenerezza di Dio, ne abbiamo tutti tanto bisogno. Gli affanni della vita spesso rendono duro il nostro volto e impermeabile il nostro cuore. La luce di Gesù riscaldi il nostro cuore e ci doni lo stupore di sentirci amati, voluti bene per quello che siamo. Davanti a Gesù riscopriamo la bellezza della vita, la bellezza di essere i fratelli di Gesù, di essere gli strumenti preziosi che Dio Padre desidera adoperare per realizzare la più grande sinfonia d’amore. Gustiamo fino in fondo questa nostra storia che Dio ha voluto abitare, piantando la sua tenda in mezzo a noi. Proviamo ad amare di più questa nostra vita, questa nostra umanità guardando a questo Dio che ha scelto di percorrere le strade polverose di questo nostro mondo.

Betlemme ci ricorda che ognuno di noi è un tesoro inestimabile, un chicco di speranza chiamato a realizzare quel grande mosaico di gioia che si chiama comunione. Betlemme ti dice: “Non temere, piccola goccia d’amore, prendi il largo nell’oceano dell’Eterno, insegui sempre i grandi sogni di Dio che abitano la tua verità, ritrova l’entusiasmo per danzare sulle stelle la gioia della tua vita. Non vergognarti mai di quello che sei, perché sei un dono di Dio. Libera il tuo sorriso e le tue lacrime, accetta di camminare e di cadere, impara a vincere e a perdere, ma soprattutto fa che la tua vita sia sempre un canto di lode e gratitudine perché Dio ha scelto di abitarla e di renderla luminosa con la sua presenza carica di tenerezza e dolcezza”.

Questo annuncio luminoso riscaldi il nostro cuore e ci doni il desiderio di fermarci un po’ davanti a quello sguardo di bimbo che ci sussurra. “lasciati amare come sei”. Impariamo a stare in ginocchio davanti all’Amore. In ginocchio si imparano tante cose, si impara ad avere uno sguardo diverso, si comincia a vedere l’altro. Betlemme ci dona il segreto profondo della vita: “resta in piedi solo chi sa stare in ginocchio”.

Buon Natale di cuore a tutti. Vi porto sempre nella mia preghiera, nella certezza che questo mondo lo cambieremo. Buon Natale.

Con affetto,

don Davide


Ultime notizie

Il Viandante di Luce

“Saper camminare a fianco all’uomo del nostro tempo, a farsi compagni di viaggio, capaci di ascolto e di accoglienza”     Dal 2014 ogni primo venerdì di ottobre viviamo Ascoltiamo il silenzio, un tempo di silenzio in preghiera in memoria del drammatico naufragio del 3 ottobre 2013 e di tutti i fratelli che hanno incontrato

Essere la luce in fondo al tunnel

“Siamo chiamati a vivere una profonda conversione che ci porti a custodire l’accesso ai diritti fondamentali per ogni uomo, partendo dal vivere, in prima persona, l’osservanza dei doveri che sono a garanzia di una convivenza pacifica e del bene comune”  La vita è un dono meraviglioso che ci invita ad aprirci verso l’ignoto e l’infinito

Custoditi da un sorriso accogliente

Ciao fratello Jawo, hai preso la tua bici, per il tuo ultimo giro e sei volato via, in silenzio, senza far clamore, come era il tuo stile. Non tante parole, ma un sorriso per tutti e un cuore accogliente verso ciascuno. Nel tuo viaggio hai calpestato la sabbia della sofferenza, hai solcato il mare della

Dentro una notte oscura

“Questo non è il momento di ricercare colpe e colpevoli, è il tempo in cui dobbiamo ritrovare il volto dell’umano”