SARA sulle tracce di…testimoni di pace

Conoscere, scoprire, imparare e continuare a crescere! Noi, AVS di Treviso e di Vittorio Veneto, siamo da quasi 8 mesi in cammino per raggiungere un nuovo punto di partenza della nostra vita. All’interno di questo percorso ci vengono proposte delle esperienze di formazione da vivere assieme, per conoscere nuove realtà da cui poter prendere spunto.

Nei giorni 6 e 7 giugno ci è stata proposta un’uscita a Marzabotto e Barbiana dove abbiamo incontrato molte persone che ci hanno dedicato del tempo e hanno voluto donarci un pezzetto della loro vita testimoniando ciò che hanno vissuto o che hanno raccolto.
A Marzabotto abbiamo avuto un gran accompagnatore. Giampaolo ci ha portati tra i resti della strage di Marzabotto del 1944 e ci ha fatto conoscere questi luoghi con sguardi profondi in cerca di verità; non solo con i racconti che troviamo nei libri di storia ma bensì aneddoti e testimonianze molto forti di crudeltà compiute dalle truppe nazi-fasciste contro la popolazione civile. Quest’uomo non ha vissuto queste atrocità in prima persona, ma ha deciso di dedicare parte della sua vita per la ricerca dei fatti veri e si è impegnato ad accompagnare gruppi di persone interessate a scoprire ciò che è accaduto nel 1944 a Monte Sole, dove in pochi mesi è stato compiuto un eccidio.

Dopo questa testimonianza molto forte e cruda che ci ha toccato nel profondo e ci ha fatto riflettere ancora una volta, ma in modo diverso dal solito su un tema conosciutissimo, ci siamo spostati a Vicchio, un piccolo paesino vicino a Firenze dove è nata una comunità di famiglie che ci ha ospitati per la notte.

La comunità “Il Mulino” è composta da sei nuclei familiari che hanno deciso di vivere assieme seguendo le tracce di ciò che è scritto negli atti degli apostoli. La loro testimonianza è stata molto forte perché loro ogni giorno lo vivono in un contesto di comunità che arricchisce sicuramente tantissimo, ma allo stesso tempo ti chiede di metterti in gioco molto di più.

L’esperienza di giovedì 7 ci ha portati a conoscere il luogo e l’operato di don Lorenzo Milani a Barbiana. “Il sentiero della costituzione” che ti accompagna fino a Barbiana serve a farti capire piano piano l’operato di don Milani. Una volontaria che ha conosciuto i ragazzi di don Milani ci ha fatto entrare nel vivo della sua scuola, di ciò che insegnava e di come lo faceva. “I CARE”, mi riguarda, mi sta a cuore, questo era quello che don Milani insegnava ai suoi ragazzi e il suo intento era far sviluppare in loro lo spirito critico.

In queste due giornate le emozioni vissute sono state tante: rabbia, disgusto, appartenenza, interesse, stima, meraviglia e speranza. Credo che le testimonianze ricevute in questi giorni abbiano davvero dato una svolta alla mia visione del mondo e delle scelte che ognuno di noi è chiamato a fare.

Sara


articoli correlati

Il camminare insieme

  L’esperienza di incontro con il povero dentro l’attuale contesto sociale e politico è  senza dubbio, dal mio personale punto di vista, un appello di conversione molto forte, ma anche un’occasione molto importante per guardare in faccia la realtà della nostra chiesa diocesana. Credo prima di tutto sia da ringraziare il Signore per la ricchezza

Il volto dei volontari Caritas: Antonio

E’ da più di un anno che svolgo volontariato presso il servizio docce della Caritas in via Venier. Il mercoledì arrivo verso le 4 del pomeriggio e subito mi dirigo in un piccolo ufficio proprio all’entrata del Centro d’Ascolto dove trovo il quadernone ad anelli gialli con il foglio excel per segnare gli “ingressi” degli

Il dono della libertà

“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi”. In questi giorni queste parole di Gesù mi tornano spesso in mente dinanzi all’aria

Un uomo, un amico, un fratello, un prete …

Scrivo di getto perché ho una cosa bella da raccontare, di quelle che si confidano con il “tu”, sottovoce, tra amici. È una storia bella, bellissima, perché autentica, ardente di amicizia, contagiosa di speranza. È per questo che l’affido al Signore. Giovedì 7 giugno, qui a Treviso, è morto un prete, don Pierluigi. Un amico,