Editoriali Archivi - CARITAS TARVISINA

Il valzer delle ipocrisie

Tra qualche settimana i giornalisti, verranno a chiedere cosa si metterà in atto per l’emergenza freddo (…). Comincerà così, per un periodo, il valzer delle ipocrisie, in cui si promettono scelte e cambiamenti in breve tempo. (…) Si risolverà, come ogni anno, in un nulla di fatto. La pandemia, che sta costringendo in maniera violenta

La meta più bella

Sono orgoglioso della mia terra, sono orgoglioso di questo rugby, sono orgoglioso di conoscere Alberto, sono orgoglioso di questa scelta, segno luminoso in questo tempo di buio.   Ogni giorno ricevo in dono la possibilità di toccare con mano il mistero dell’umano, la bellezza di situazioni di gioia e di amore insieme al dolore per

Testimone di fraternità e solidarietà

 “…ciò che alla fine resta e vince sopra tutto è l’amore di Gesù Crocifisso Risorto. Ce lo ricordano le lacrime di molti poveri che don Roberto ha sempre accolto con il sorriso e con il cuore. E questo pianto di molti è più luminoso e forte, del gesto efferato, compiuto da un solo uomo accecato

AAA responsabilità cercasi

“Non c’è Cristo, né Jahweh, né Allah, né Shiva, né altro Dio che tenga testa all’idolo denaro che sembra appagare le tre tentazioni dell’avere, del potere, del dominare” La vita di una comunità si snoda su diversi livelli: sociale, economico, etico, religioso, politico. Tutte queste visioni dovrebbero concorrere al bene comune. Una comunità, una società

Il sogno di Jitesh

Jitesh non sa più dove guardare. Sua moglie Meena lo scruta sempre, di sottecchi, mentre si solleva il lembo colorato della sari sopra gli occhi. E Jitesh sente sulle spalle il peso di quegli sguardi, e di quelli di Manoj il loro figlio di quattro anni e di Babu, il papà della moglie che abita con loro

Abitare questo nostro tempo

Sono molto preziosi gli interventi che si fanno a favore delle persone in difficoltà, per i più poveri, ma ancor più significativo è il cammino fatto insieme, è il camminare con. Non è sufficiente fare qualcosa per i poveri, è necessario stare con loro, condividere i loro sogni e i loro incubi.   La storia

IL GIGANTE HA I PIEDI DI ARGILLA

    Quello che a noi manca è una santa Collera, una santa Collera! La temerarietà che scaturisce dalla conoscenza di Dio e dell’umanità, la capacità di indignarsi quando la giustizia giace prostrata sulle strade e quando la menzogna furoreggia sulla faccia della terra, una santa collera contro tutto ciò che nel mondo è ingiusto.

Fare la differenza

  La responsabilità di ognuno è sollecitata direttamente: non solo quando possiamo influenzare con le nostre decisioni il corso degli eventi, ma anche in quanto semplici consumatori, chiamati ad effettuare le nostre scelte in una prospettiva di attenzione a una dimensione di sobrietà e di rispetto nei riguardi della dignità umana e del pianeta. Il

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

La scelta preferenziale dei poveri è fatta di atteggiamenti interiori che siamo chiamati a tradurre in scelte concrete. Il prendersi cura di una persona in difficoltà chiede di realizzare delle azioni che sono a suo favore. È necessario sporcarsi le mani, giocarsi fino in fondo senza paura. Il prendersi cura implica una serie di scelte

Piccolo grande uomo, piccolo grande prete

Don Luigi Faganello era così profondamente immerso nella Carità che ormai indossava una sciarpa dell’Albania come stola, quasi a dire che non c’è servizio sacerdotale più grande di quello di essere tutto speso e donato agli altri, specie agli esclusi, ai poveri, ai dimenticati. Se è vero che tutti siamo uguali davanti a Dio e