carestiaLa severa siccità che dall’inizio del 2015 ha colpito il Centro America, i Caraibi, e il Corno d’Africa continua ad aggravarsi, colpendo anche l’Africa Meridionale, la Mongolia, il Sud Est Asiatico, l’Indonesia, Papua Nuova Guinea. Secondo la FAO, nel 2016 saranno circa 60 milioni le persone che ne subiranno le conseguenze soffrendo fame e povertà, perdendo i raccolti ed i pascoli.
Questa tragedia è stata innescata dal fenomeno atmosferico chiamato “El Niño”, un fenomeno climatico periodico, che si verifica in media ogni 5 anni, causato da una variazione delle correnti oceaniche, che provocano gravi siccità e improvvise inondazioni in tutto il mondo.  Nel 2015, nell’area del Corno d’Africa sino al Sudan, la prima e la seconda stagione delle piogge, rispettivamente da febbraio a maggio e durante i mesi estivi, hanno registrato precipitazioni ben al di sotto la media, insufficienti a rifornire i punti d’acqua e a rigenerare i pascoli.

logo nuovoCon il progetto Mobile Oculistic Unit For Africa, l’Associazione Maniverso si propone di contribuire al miglioramento della salute delle fasce di popolazione più povere e disagiate di diversi Paesi africani organizzando delle missioni in loco per offrire screening visivi e occhiali grazie al prezioso apporto di personale volontario (medici oculisti, ottici optometristi, infermieri, tecnici degli occhiali, logisti). [vedi progetto allegato]

 L’Associazione organizza anche delle missioni in Italia e nella mattina di domenica 15 maggio l’Unità Oculistica Mobile sarà presente con i suoi volontari a Treviso presso la Casa della Carità per offrire delle visite a circa 45 persone in stato di indigenza, migranti e senza dimora individuati dagli operatori di Caritas Tarvisina tra gli ospiti delle strutture di accoglienza.

LEGGI IL PROGETTO COMPLETO

don“Venite e vedrete” è una opportunità, un invito che la nostra Chiesa diocesana si da, aprendo le porte della Casa della Carità, per guardare con stupore e meraviglia i passi compiuti nella comunione e nella condivisione con molti fratelli in difficoltà. Vuole essere un convenire attorno all’amore di Cristo per riscoprire la bellezza del camminare insieme, la bontà che ognuno di noi porta impressa nel cuore e la verità che un mondo migliore non solo è possibile, ma sta già germogliando attraverso gesti umili e silenziosi di dono.

Questa occasione non è un evento finalizzato solo a far conoscere le attività della Caritas e della Chiesa diocesana, ma è un tempo in cui ciascuno è chiamato a mettersi in ascolto e ad aprire il proprio cuore per fare spazio agli altri. La Casa della Carità non è solamente la sede della caritas diocesana, né solo un luogo di servizi per le persone che vivono situazioni di grave marginalità. Questa casa è un segno, meglio un opera segno, che vuole ricordare che ognuno può trovare cittadinanza dove regna la carità, l’accoglienza, il rispetto della dignità di ciascuno. Sabato 7 maggio le porte della Casa della Carità sono aperte per dire che questa è la dimora di tutti, che ognuno deve sentirsi a casa sua. È un luogo concreto dove lo Spirito Santo e l’impegno di tante persone stanno avviando processi di comunione valorizzando le differenze, ma impegnandosi ad eliminare le distanze. Abitare una casa significa costruire, giorno dopo giorno, relazioni che danno vita e che rendono profondamente liberi. È assaporare la bellezza di una comunione che permette di andare oltre. Non è facile, ma è certamente possibile ed è offerta a tutti. Read more