hSn-C1m9kZJkm2sB26q6ZusOVormy1ECU-2WqovTQes8QG0rELcU68ZIE5BJbXFX9a58iS110T7R5VaIbf0GKk“Dove sono i cassonetti gialli della Caritas?”
 È la domanda che si sono fatti molti trevigiani che stanno facendo il cambio di stagione e vorrebbero che i loro vecchi indumenti finissero nelle mani di chi ne ha bisogno.

I cassonetti non sono spariti; sono solo stati spostati. Molti Comuni della Marca infatti, con il passaggio al sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, hanno colto l’occasione per ricollocare i cassonetti gialli in luoghi dove potessero essere meglio presidiati.

Per continuare comunque ad offrire questo servizio al cittadino e garantire un’importante fonte di sostentamento per la Caritas, molti di questi cassonetti sono stati collocati o presso i CERD o presso gli spazi delle parrocchie del territorio. Nell’elenco presente su questa pagina, è possibile trovare le nuove posizioni dei cassonetti gialli dei comuni che li hanno rimossi dal suolo pubblico.

 

Il Ciclo degli indumenti usati.

Ogni persona che volesse fare del bene donando un vestito usato in buono stato, può decidere di farlo in due modi: portandolo ad un centro di raccolta e distribuzione vestiti Caritas, o depositandolo nel cassonetto giallo.

I due percorsi che seguono gli indumenti sono completamente differenti: nel primo caso, con la donazione ad un centro di raccolta Caritas, il vestito viene smistato, ordinato e consegnato ad una persona bisognosa che si rivolga alla Caritas Parrocchiale.

Il vestito che invece venga conferito nel cassonetto giallo, segue di fatto un’altra strada perché diventa legalmente “rifiuto”. Ciò non vuol dire che venga eliminato o che non contribuisca al sostegno di Caritas ma, a differenza di quanto credono in molti, non viene consegnato direttamente alle persone in bisogno.

Gli indumenti depositati nei cassonetti vengono periodicamente raccolti da cooperative sociali della zona che impiegano persone svantaggiate (nella diocesi di Treviso dalla Cooperativa Alternativa e il Grillo) per poi essere sottoposti ad una prima selezione: da un lato i vestiti in buono stato, dall’alto i tessuti più logori.

I tessuti non riutilizzabili vengono acquistati da aziende che trasformano in filati con i quali vengono poi realizzati nuovi vestiti.

Gli indumenti in buono stato, invece, vengono mandati ad aziende specializzate che si occupano dell’igienizzazione, selezione e invio a mercati di terzo livello (concentrati soprattutto in nord Africa o in Estremo Oriente) per essere rivenduti.

Questo sistema ha dei costi legati alla raccolta e smistamento degli indumenti ma genera nel contempo dei guadagni; parte di questi vengono destinati al sostegno delle attività di Caritas, attraverso una donazione annuale di denaro da parte del Consorzio dei Comuni dove si trovano i cassonetti gialli, o dalle aziende deputate della gestione dei rifiuti.

Per ulteriori chiarimenti o comunicazioni è attivo il numero del centralino della Caritas diocesana: 0422 – 546585. (Tiziana)Untitled-1-02


 

Da anni la Caritas Tarvisina conta tra le sue attività la raccolta indumenti usati gestendola in due modalità distinte: una permanente e una occasionale.

Quella permanente si effettua tramite i cassonetti gialli dislocati nel territorio diocesano e si avvale per lo svuotamento degli stessi due Cooperative sociali, che con i ricavati sostengono in parte le loro attività di inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Quella  occasionale, nata nel 1975, viene effettuata ad oggi una volta all’anno, nel mese di ottobre e coinvolge le parrocchie della Diocesi di Treviso con una raccolta porta a porta tramite dei sacchetti distribuiti alle famiglie.

Tutta la merce raccolta viene ceduta ad una ditta specializzata nel commercio degli indumenti  usati e la  Caritas  Tarvisina con i ricavati sostiene alcuni dei suoi progetti a favore dei meno abbienti.

 

 

Alcuni dati della raccolta indumenti

  • Cassonetti gialli

    In diocesi di Treviso

  • tonnellate

    Indumenti raccolti nel 2015

  • Euro raccolti

    nell'anno 2015


Punti raccolta